Violenza giovanile

Padalino (NM): “Milano, escalation di violenza giovanile: serve prevenzione, ascolto e responsabilità”

Milano

«Quanto accaduto nella notte a Milano è l’ennesimo episodio di una violenza ormai fuori controllo.  Un ragazzo di 23 anni è stato accerchiato da tre persone e brutalmente accoltellato alla testa e all’addome. Un ennesimo fatto gravissimo che non può lasciarci indifferenti, soprattutto visi i dati gravissimi emersi in apertura di anno giudiziario, con i reati violenti minorili quadruplicati nell’ultimo triennio».

Lo dichiara Mariangela Padalino, consigliera comunale di Milano per Noi Moderati, da sempre impegnata sul disagio giovanile,  commentando l’ultimo episodio di cronaca che riporta al centro questo tema e quello  della delinquenza minorile, in una preoccupante escalation.
«Come consigliera comunale ho accolto con grande convinzione gli inviti dell’Associazione “Io non ho paura del buio”, composta da genitori che, dopo aver vissuto un dramma profondissimo legato a quanto accaduto ai propri figli, hanno scelto di trasformare il dolore in impegno per gli altri, portando testimonianze e percorsi di prevenzione nelle scuole».
«Parlare di disagio è fondamentale – prosegue Padalino – perché dobbiamo dire con chiarezza ai giovani che fare o subire un atto di delinquenza fa male, segna le persone, aggrediti e aggressori  e spesso per tutta la vita. La violenza non è mai giustificabile: è la negazione dell’altro, della sua dignità e della sua umanità».
«Milano deve tornare a essere una città che protegge i suoi ragazzi,  investendo seriamente in educazione, ascolto, prevenzione e presenza sul territorio. Non possiamo limitarci a intervenire solo dopo l’emergenza: è necessario un impegno costante e condiviso tra istituzioni, scuole, famiglie e associazioni».

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