I racconti di Capitan U 1947 – Anni 1985/86/87/88: oggi poche, ma solo belle notizie

Attualità I racconti di Capitan U 1947
… i fatti principali ….

Cari amici, mi sono stufato di continuare a ricordare nei miei racconti i fatti principali che hanno caratterizzato un determinato anno, o periodo, perché la maggior parte sono sempre brutti eventi che rilevano guerre, morti, assassinii, inghippi politici, e via di seguito. Lo facevo anche per far notare che lo stesso orrore, e forse peggio, si ripete anche nei giorni nostri. Pensavo che comparare i due periodi e gli errori del passato potesse servire a migliorare il presente facendoci meditare alla ricerca di rimedi: pura illusione, possono cambiare gli anni, le mode … ma il male in molti esseri prevaricatori e assetati di potere è come un cancro difficile da curare e, soprattutto, da estirpare.

Oggi, quindi,  parlo solo di cose belle o, almeno, piacevoli, anche se non ne ho trovate molte, accadute tra il 1985 e il 1988. Le brutte, a iosa, le troverete sul web.

1985

13 gennaio – Italiala nevicata del 1985, nota, nell’Italia settentrionale, come la nevicata del secolo che dura fino al 17 gennaio, provocando disagi (non me ne voglia chi  li ha subiti) ma anche offrendo immagini bellissime di un bianco candido, immacolato. Ricordo, davanti casa, in un paese a Sud di Milano dove abitavo, un muro di un metro di neve quasi impossibile da varcare. Ho spalato con fatica un piccolo passaggio, e i miei figli di 9 e 5 anni si sono subito tuffati nella neve fresca. Si sono divertiti un mondo costruendo pupazzi e bombardandomi di palle di neve. Inoltre, era passato lo spazzaneve che aveva accumulato la neve in uno spiazzo facendo una piccola montagna. I miei figli, non avendo degli slittini, hanno usato i sacchi della spazzatura scivolando allegramente dalla cima.

12 maggio – Campionato di Serie A: la cenerentola Hellas Verona, allenata da Bagnoli, vince il suo primo e unico Scudetto, ma bellissimo. Un’impresa indimenticabile che resterà nella storia, come la favola della “Cenerentola” che indossa le scarpe giuste e spinge i palloni fino a fare gonfiare le reti di tutti gli altri contendenti.

13 settembre – Giappone: esce Super Mario Bros, per la gioia di grandi e piccini, al quale ho dedicato l’immagine di apertura di questo racconto.

1986

1° marzo – Italia: viene istituita l’Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, che prenderà il posto della “Cassa per il Mezzogiorno”, nella speranza che i soldi vengano spesi meglio e non finiscano, come spesso accade, solo nelle tasche dei soliti volponi.

28 luglio – Michail Gorbačëv annuncia un parziale ritiro delle truppe sovietiche dall’AfghanistanPiccole prove di pace.

27 ottobre – Italia: riunione dei principali rappresentanti delle religioni del mondo ad Assisi, su invito del papa Giovanni Paolo II, per un incontro di preghiera in nome di San Francescoprofeta della pace come lo definì lo stesso pontefice.

23 dicembre – Mosca: il fisico Andrej Sacharov al confino dal 1980 quale leader del dissenso interno al regimepuò rientrare a Mosca.

1987

28 Maggio: il tedesco Mathias Rust vola con il suo Cessna dalla Germania alla Russia eludendo i controlli e atterrando sulla Piazza Rossa.

12 giugno : Alla porta di Brandeburgo, il presidente degli Stati Uniti Reagan pronuncia un famoso discorso in cui chiede al leader sovietico Gorbaciov di abbattere il Muro di Berlino. Altro piccolo passo, che diventerà un enorme salto, verso la distensione e un periodo di pace.

8 dicembre – WashingtonRonald Reagan e Michail Gorbačëv firmano un trattato per l’eliminazione dei missili a media gittata in Europa.

1988

27 febbraio – ItaliaMino Reitano canta al Festival di Sanremo la canzone  “Italia” e la porta in finale classificandosi al sesto posto

SudafricaNelson Mandela esce di prigione per essere ricoverato in ospedale. È la sua prima uscita dal 1964.

11 aprile – Los Angeles: il film L’ultimo imperatore diretto da Bernardo Bertolucci si aggiudica Oscar.

20 aprile –  URSS: viene riconosciuta la libertà di culto religioso

20 agosto: Entra in vigore il “cessate il fuoco” che metterà fine alla guerra Iran-Iraq.

… il mio racconto di oggi …

Per me, dal 1985 al 1988 sono anni di lavoro intenso, avanti e indietro per l’Italia con lo spettacolo con annesso giro di  emittenti libere radiofoniche e televisive. Nei momenti di pausa, in qualsiasi luogo mi trovi, approfitto per scrivere musiche e testi di quello che considero sarà il mio capolavoro come cantautore, quello che deciderà la mia vita e il proseguo della mia carriera artistica, “in un modo o nell’altro”. In tempi non sospetti, sto scrivendo un album con 10 brani dedicati al nostro caro pianeta terra. Ma di questo ne parlerò profondamente nel prossimo racconto. Ho evitato oggi di ricordarvi momenti e avvenimenti molto brutti, perché i media, allora come adesso, pare non sappiano ricordarci altro. Adesso siamo tutti in ansia per le sorti del nostro futuro e mal sopportiamo le voci di politici, magistrati, conduttori televisivi, etc. che raccontano le loro versioni, fregandosene molti, non tutti per fortuna, di stravolgere la realtà e fornirci un’infinità di bugie che ci affossano il morale e, spesso, ci fanno “incazzare”. Ci descrivono un’Italia che ha perso la sua identità. La famiglia, quella tradizionale, sembra sia diventa un optional, anzi che quasi si debba nascondere. C’è spazio per tutti, l’amore non ha “gender”, ma il rispetto di ogni tipo di amore deve essere equo, non discriminatorio. Purtroppo, non è così e a farne più le spese, almeno “in un certo tipo di opinione rappresentata da alcuni come verbo”,  è proprio la famiglia basata su un papà, una mamma e dei figli da crescere, quest’ultimi sempre di meno.

Nelle mie serate al Sud mi sono spesso incontrato con un collega e caro amico, Mino Reitano, con il quale, già allora, avvertivamo nell’aria cambiamenti contrastanti con il nostro modo di vedere e di vivere la vita quotidiana.  Lui, con al primo posto la sua numerosa famiglia, riunita in un villaggio tutto suo in Brianza, orgoglioso di un grande e  unico amore, la sua Patrizia, e di due figlie che gli avevano riempito la vita. Io, come lui, innamorato degli unici, veri e grandi amori, la mia Natalina e i nostri due figli, un maschietto ed una femminuccia, Pierluca e Alessia. In una serata a Melito Porto Salvo, vicino a dove Mino è nato, Fiumara, ritrovandoci per un concerto, parlavamo proprio fra noi dell’importanza della famiglia e del grande sentimento di gratitudine che provavamo per la nostra meravigliosa Italia. A un certo punto mi rivelò che poco distante c’era un cippo (il giorno dopo lo andai subito a visitare) che ricordava il posto esatto dove Garibaldi era stato ferito ad una gamba durante una delle sue battaglie per “creare” l’Italia, immaginandola una nazione unita da Nord a Sud. Però, tutto il suo impegno per realizzare questo sogno, ora sembrava potersi dissolvere. Continuando a dissertare fra noi, non so come e perché, gli rivelai che spesso andavo a trovare mia madre a Chiavari e lui mi disse “ A Chiavari? Ma lo sai che è vicino al paese dove ha origine la famiglia di Garibaldi?” Io risposi che non lo sapevo e … non potrò dimenticare mai le sue parole “ … ma come, tu non sai che vivi in una zona che *profuma d’Italia* … un giorno, lavoro permettendo, faremo un salto io e te e andremo a visitare insieme quei luoghi”. Purtroppo, ciò non è stato possibile per tanti motivi, tra cui lo “tsunami” che lo ha colpito strappandolo a tutti noi.

Ora, io abito definitivamente vicino Chiavari, nella Val Graveglia, proprio dove ancora c’è la casa dei nonni paterni di Garibaldi, dove molti degli abitanti si chiamano Garibaldi. Le autorità comunali, venuti a conoscenza del desiderio di Mino, in occasione del diciassettesimo anniversario della sua scomparsa, hanno deliberato, tutta la giunta all’unanimità, presieduta dal sindaco “Francesca Garibaldi”, il vicesindaco “Fabrizio Podestà” e dall’assessore alla cultura “Maria Stella Mignone”, di conferirgli la Cittadinanza alla Memoria e fra i primi di maggio e la notte del 5 maggio, quando in quella notte del 1860 da Quarto partirono i garibaldini, saranno dedicati a Mino Reitano quattro giorni di festeggiamenti e la consegna alla moglie della pergamena e targa con l’assegnazione ufficiale della Cittadinanza alla Memoria.

È il minimo dovuto ad un’artista che ha rappresentato i valori della famiglia e dell’italianità, tant’è che, dopo 14 anni che non partecipava al Festival di Sanremo, vi è ritornato nel 1988 per proporre una canzone, scritta da Umberto Balsamo, che molti artisti avevano rifiutato: “ITALIA”. Lui non si è vergognato, anzi, è salito sul palco offrendone un’interpretazione sentita e convincente, facendola diventare un grande successo della sua lunga e luminosa carriera.

Per il video cliccare qui sotto ⇓
https://www.facebook.com/watch/?v=2434441086737431&rdid=XGpn8eSVKUWNI9SA
… ciao Mino …
Capitan U 1947
(alias Umberto Napolitano)

9 thoughts on “I racconti di Capitan U 1947 – Anni 1985/86/87/88: oggi poche, ma solo belle notizie

  1. I tuoi ricordi brutti, da che se ne dica, fanno parte della storia e, parlando per me, è giusto tenerli vivi per capire il presente.
    Le belle notizie me le ricordo tutte invece.
    Ho gradito il tuo ricordo di Mino Reitano, che conobbi al termine di un suo concerto.
    Buona giornata Umberto e grazie per deliziarmi con queste notizie.

  2. Sempre bellissimo leggerti con i ricordi, talvolta bellissimi e tante volte molto meno. Un caro abbraccio.💪👏👏👏

  3. È stato un piacere conoscerti anche se in video chiamata. Da presidente dell’associazione Amici di Mino Reitano, apprezzo tantissimo ciò che scrivi, ma in particolare modo con il quale ricordi il tuo amico Mino.
    Grazie Umberto, spero di incontrarti presto.

  4. I ricordi brutti fanno parte di noi come quelli belli,a volte si devono ricordare per non dimenticare.Per le cose da te citate oggi, ricordo molto bene la nevicata e Mino Reitano un gran signore veniva sempre a Sanremo.

  5. Ciao Capitan U, è vero che viviamo in un momento dove c’è poca serenità per gli avvenimenti che si perpetuano giornalmente, però, la tua ricerca storica che ci proponevi, per me era un ripasso del passato…certo, oggi ci hai proposto in apertura la nevicata indimenticabile del 1985, mi sono fermata sulla foto, con gioia, la stessa che hanno provato tutti i bimbi!!…..Mi hanno fatto piacere le condivisioni che hai avuto con Reitano…nel dialogo hai scoperto cose nuove che ora sappiamo anche noi lettori….Grazie Capitano, ti abbraccio!

  6. Caro Umbi
    Ti capisco profondamente. Guardare al passato con l’intento di imparare è nobile, ma quando il male sembra ripetersi uguale o peggiore può nascere una grande stanchezza. Scegliere di raccontare anche ciò che è stato bello, o semplicemente umano e luminoso, non è evasione ma un modo per ricordare che non tutto è stato (ed è) buio.
    Un grande abbraccio
    Marco

  7. Ciao Umbe,
    Hai fatto una bellissima cosa anche se io non ho vissuto la vostra musica, ero ragazzina e pensavo ad altra musica.
    I miei complimenti i famigliari di Mino Reitano saranno felici!
    Un abbraccio😘😘😘

  8. I tuoi racconti scorrono piacevolmente e oggi ricordi un periodo più tranquillo….ho apprezzato molto il ricordo di Mino Reitano una persona umile e eccezionale che ho avuto in piacere di conoscere e di incontrere in più occasioni in vari eventi ….complimenti come sempre per ricordare e fare conoscere avvenimenti della nostra vita

  9. Ciao Umbi
    Grazie per il tuo bellissimo racconto, che ci fai rivivere gli anni 1985 – 1988,
    Ricordo benissimo la nevicata del secolo, mai avevo visto una nevicata così abbondante, ricordo che i dopo sci, e le pale per spalare la neve, erano andati tutti a ruba , e i negozianti , hanno fatto la loro fortuna,
    Poi purtroppo c’è stato la tragedia di Chernobyl il 26 Aprile del 1986, che ha causato piu di 40,000 morti , la cosa che mi ha colpito di più, e che dovranno passare più di 20,000 – 40,000 anni prima che possa tornare vivibile, senza più radiazioni, un disastro che dovrebbe far riflettere tutti noi , e cercare di evitare che possano ripetersi casi simili in futuro.
    Mi ricordo con un grandissimo piacere, tantissimi bellissime canzoni,degli anni 80, una in particolare è WE ARE THE WORLD ,( noi siamo il mondo ) …Tocca a noi conservare e proteggere la nostra cara Terra .
    Poi c’è stata quella di Raf ” Cosa resterà degli anni 80 ” e c’è stato il nostro bravissimo Mino Reitano, Italia fu’ un grandissimo successo, anche se e stato snobbato e criticato da certi che si spacciano come esperti musicali, ( questo purtroppo succede spesso in Italia, ) e tu Umbi ne sai qualcosa vero? Quelli della Rai si erano rifiutati di filmare i concerti dei Beatles, perché avevano previsto che non avrebbero avuto futuro ! Poi abbiamo i così detto esperti di Sanremo, che continuano a fare danni, …Ormai siamo arrivati alla frutta, e guarda un pò…Sanremo è alle porte,…Vediamo com’è finirà anche questa edizione 2026

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