Li vedremo presto cantare a cappella davanti al Bosco Verticale? O nei bui sottopassaggi di Lambrate, o nel pericoloso boschetto della droga di Rogoredo? Oppure ospitati nel piazzale antistante la Stazione Centrale, noto alle cronache non proprio mondane? Triste fine dei trecento “buskers”, gli artisti di strada, i menestrelli metropolitani (ballerini, cantanti, giocolieri, lirici, poeti e cantautori ) che allietano i week end dei milanesi interrompendo il loro shopping compulsivo, nella strada delle luci felici: da san Babila al Cordusio, passando per corso Vittorio Emanuele e i portici del Duomo, fino al Castello. Una “vasca” che il oggi comune rende off limits agli artisti che hanno scelto come palcoscenico l’asfalto…
Sfrattati e relegati in periferia, sarà dura ricreare la piccola Sanremo, un vero talent metropolitano, che soprattutto nei week end fa audience tra turisti, passanti, curiosi: la vasca dei buskers.
Salvo “the best” scende ora in campo e contesta la decisione comunale di proibire nei week end e nel centro di Milano, canti, balli amplificati e concertini.
Saranno tollerati solo canti a cappella, come nei monasteri, ma attenzione, solo in periferia, prescrive il nuovo regolamento. Salvo “the best”, ballerino di strada, che ha 75.000 follower nel suo profilo Facebook, risponde al diktat organizzando un raduno sonoro davanti a palazzo Marino per il 2 febbraio, ore 15,30.
“Saremo in tanti artisti, artisti di break dance, cantanti, chitarristi, e soprattutto con microfoni e amplificatori, per contestare questa iniqua decisione.”
I concertini ambulanti degli artisti di strada di Milano sono ormai una istituzione riconosciuta, una kermesse alternativa e turistica, quasi una nave scuola per tanti imberbi cantautori che oltre a Tik Tok non sanno dove esibirsi (i Mansekin insegnano…). I buskers vengono anche dall’estero per esibirsi in corso Vittorio Emanuele: e sono tanti gli artisti, i complessini, i cantanti alle prime armi europei, asiatici, sudamericani e addirittura le soprano (come Kristina che viene dalla Russia, vedi il nostro documentario) che ormai visitano la “vasca” milanese in tournée, attirati dalla fama del bel canto… Milano, capitale discografica e approdo televisivo, stimola però non solo principianti ma musicisti già affermati : un affollamento di talenti, reduci da sale da ballo e piano bar che non disdegnano il marciapiede. Una moda tale da stimolare una specie di hit parade di questa “festa mobile”, ormai nota in tutto il mondo.
Ecco tre video che raccontano il mondo e le luci dei buskers milanesi….
https://www.youtube.com/watch?v=d9OouHTixuo
https://www.youtube.com/watch?v=XMWCGahlsKs
https://www.youtube.com/watch?v=XDawMG4pUYQ
I COMMENTI DEI FANS
Buskers e affezionati ascoltatori, allarmati dalla decisione comunale, davvero inspiegabile, hanno cosi inondato in questi giorni il profilo social di Salvo: “ Milano senza di te è triste” ha scritto Marco.
I commenti (tra i centinai pubblicati) non sono teneri verso il sindaco Sala:
“Noo non è giusto voi siete il migliori “ dice Michele.
Leone: “e meno male che non vi pagavano che schifo oramai stiamo nella dittatura”
Eclan è sicuro: “ X forza devono lasciare posto agli spacciatori”
Sabino commenta: “Ma che legge di mxxxxa ! Gli artisti di strada fanno vivere la città. Tutti con te Salvo“
Talaricolella aggiunge: “L’entusiasmo di Salvo fa ballare proprio Tutti”
E poi via con gli sfottò, sempre più “ politici”. Vincenzo : “anziché togliere gli artisti pensassero ai delinquenti “
Tomaso: “ Questo sindaco se ne deve andare a casa e tutta la sua giunta , l’ ennesima vigliaccata vergogna siamo con te e con tutti ali artisti di strada”.
E Adrianaberto conclude: “Certo caro Sala…..facile attaccare gli artisti di strada, che fanno una cosa bellissima ma per lei forse inutile, perché probabilmente non frutta nulla al comune…mentre i delinquenti sono sempre i benvenuti..SI METTA UNA MANO SULLA COSCIENZA”.
Spiega Salvo the best: “ Il divieto a esibirsi per gli artisti di strada è nato il 1 gennaio con un nuovo portale comunale, Artecity e un nuovo regolamento; mi viene rabbia, da gennaio è vietato suonare in centro nei week end, e sarà solo consentito nei giorni feriali, ma a cappella! Ma ho subito ricevuto migliaia di messaggi. Milano è ferma. So bene cosa dirà il sindaco: le olimpiadi cosa portano ? Soldi! E gli artisti ? Niente. Ma la gente ci adora. “

Continua il ballerino : “Non si può nemmeno prenotare un posto in periferia: il nuovo portale non funziona dal primo gennaio. Io però non protesto per il mancato incasso degli oboli dei passanti, io sono pensionato, ho lavorato 40 anni nel Comune di Milano, mia moglie lavora ancora, la mia è solo passione”
Intanto sul suo profilo social un fan ha forgiato il primo slogan del movimento dei busckers: “Sala a casa, Salvo in strada… a ballare”.
La parola ancora all’artista. Ci racconta Salvo: “ E’ stato un segno del destino. Stamattina apro il cellulare, navigo e vedo una foto di Fabrizio Corona. E accanto chi c’era… il suo avvocato, ma anche un mio fan. Lo vedo ogni anno, quando mi esibisco davanti al teatro Ariston, a Sanremo, e lui mi applaude. E mi dice sempre: Salvo, sei un grande!
Era l’avvocato di Fabrizio Corona!
Non sapevo il suo nome, lo cerco con la Intelligenza artificiale, e scopro che si chiama Avv. Ivan (omissis). Lo devo contattare in settimana… se lui mi dà una mano con Corona, e magari lo fa passare “per caso davanti a Palazzo Marino alle ore 16 … è fatta!”
I MESSAGGI DI SOLIDARIETA’
Ma la daspo per gli artisti di strada ha scatenato anche il commento di molti artisti affermati: emerge un certo sconcerto, diciamo un genovese mugugno, per ora.
Luciano D’Addetta, compositore di colonne sonore cinematografiche, pluripremiato a Venezia:
“È proprio l’Italia l’esempio del bel canto e dell’opera nel mondo… vedi l’opera di: Verdi Donizetti, Rossini, Puccini, Bellini… qualcosa c’è che non quadra .”
Fabio Roveroni, pianista e arrangiatore: “L‘ennesima cagxxa di un sindaco indegno e speculatore. Sarò in Svizzera fino all’1 Febbraio ma se torno in nottata il 2 vado anch’io davanti palazzo Marino “
“Sala è terrificante… Dio lo punirà, sono certo! Ai delinquenti e agli extracomunitari non vieta nulla, alle persone per bene… tutto!” ringhia il cantautore Umberto Napolitano, alias Capitan U.
Nando Uggeri, cantautore: “ E’ assurdo che a Milano venga vietato ciò che in tutte le città europee viene visto come uno spettacolo che coinvolge ed emoziona la gente e i turisti che passeggiano e si fermano ad ascoltare fenomeni che con la voce e uno strumento rendono meno tristi e più vive le città! Scandaloso “
“ Vergogna” tuona Sammy Varin conduttore storico di Radio Libertà
“Avevo sentito di questo provvedimento. Un abuso di potere sui deboli” commenta Fernando Barone, della Protetto.
Arriva un messaggio di uno storico cantante di strada: “Io sottoscritto Franco Trincale Cantastorie AMBROGINO D’ORO del Comune di Milano, esprimo la mia solidarietà a favore della dimostrazione di protesta contro il provvedimento preso dal comune di Milano che toglie agli artisti di strada la possibilità di esibirsi con i piccoli amplificatori. Forza con la lotta”
Applausi sentiti da Mario Lavezzi.
Intanto fioccano le prime adesioni dei buskers al presidio del 2 febbraio: Angela del Torchio, la ex cantante di piano bar ora in carrozzella che si esibisce saltuariamente in san Babila, promette la sua presenza canora: con microfono e amplificatore portatile, canterà Perdono perdono, l’hit della Caselli: quasi un consiglio evangelico per il sindaco monopattista, un invito al pentimento e a liberare dalla noia lo shopping futuro in centro.
Verrebbe da dire, anzi, da intonare: per fortuna che Salvo c’è!