Discontinuità, la parola magica che la sinistra, dopo nove anni di amministrazione, pronuncia per immaginare un volto all’ultimo anno di governo della città e delineare il prossimo candidato sindaco d’area alle Comunali. Implicitamente ammette il fallimento di una “continuità” che ha creato criticità profonde, malcontento, pressapochismo, slogan senza costrutto.
Risponde sua Maestà Sala, risentito e offeso per le critiche al suo operato “Non è questione di essere arrabbiato” sul termine discontinuità “io devo pensare da un lato a difendere il mio lavoro e dall’altro al futuro della città. Non è che io contesti il fatto che le cose debbano cambiare, ma bisogna trovare dei programmi solidi, fattibili e credibili…Una Milano per tutti”
Sì, una Milano per tutti, soprattutto rispetto alla disuguaglianza sociale che è davvero inaccettabile, mai presa seriamente come problema, dilagante e abissale. Programmi? Progetti? Partecipazione umana? Poco o nulla e la forbice è insopportabile.
Succede così che un clochard di circa 40 anni sia stato trovato morto ieri mattina probabilmente a causa del freddo, sotto un cavalcavia di via Padova a Milano. È il terzo senzatetto trovato morto a Milano negli ultimi giorni in cui le temperature sono particolarmente rigide.
Il 9 gennaio un altro clochard era stato trovato senza vita nei pressi della stazione ferroviaria di Cadorna. La mattina del 5 gennaio un italiano di 34 anni era stato soccorso in via Impastato, nell’area del capolinea della M3 e del terminal bus al confine tra Milano e San Donato Milanese: qualche ora dopo, i medici ne avevano comunicato la morte per ipotermia.
Ed è notizia di ieri che Milano balza in cima alla classifica delle città con il più alto tasso di ricchi al mondo. Secondo il rapporto annuale di Henley & Partners, pubblicato ieri dal Sole 24 Ore, nel capoluogo lombardo si conta un milionario ogni 12 abitanti (inclusi anziani e neonati).
Il dato si riferisce a individui con un patrimonio liquido di almeno un milione di dollari, escludendo le proprietà immobiliari. Milano supera così nettamente le altre grandi metropoli: a New York il rapporto è di uno ogni 22, a Parigi uno ogni 14, a Londra uno ogni 41 e a Roma uno ogni 54.
Una domanda ovvia: che cosa pensa il Sindaco?

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano