“C’è una grande presenza di attività delittuosa svolta da minori con uso dei coltelli” e su questo “è necessaria non soltanto una repressione delle forze di polizia, ma un’attività molto più complessa che coinvolga anche le attività sociali, le scuole, le famiglie”. In questo senso “abbiamo già svolto ad esempio importanti attività con i protocolli per il quartiere di San Siro e in altri quartieri”: lo ha affermato il prefetto, Claudio Sgaraglia, incontrando la stampa assieme ai vertici delle forze di polizia, per fare un bilancio dell’attività svolta nel 2025. “C’è una violenza in genere da parte dei ragazzi, si assiste sicuramente all’uso coltelli che tutti hanno – ha ribadito ancora, osservando che le aggressioni sono non solo a scopo di rapina, ma “anche legate all’uso di alcol e sostanze stupefacenti”. “Non è solo un problema di repressione – ha ribadito – ma occorre un coinvolgimento di tutte le istituzioni”. Sul tema, il questore Bruno Megale ha citato i dati dei reati relativi ai minori con “oltre 2.200 arrestati e fermati nel 2025 e un calo reati del 6%, ma con alcune tipologie in aumento come furti con strappo e percosse”, ha detto. Questo, ha affermato “è indicativo di un fenomeno molto presente a Milano”. Inoltre, ha aggiunto, nelle ultime informazioni raccolte “sui reati predatori, su più 900 arresti fatti da tutte le forze di polizia, la percentuale che riguardava i minori era superiore al 20%”. “Sicuramente – ha concluso – c’è quindi anche un problema della delinquenza minorile che seppure in diminuzione è presente”. Sul tema, in conferenza stampa, è intervenuto anche il comandante provinciale dei carabinieri, Rodolfo Santovito, che ha ricordato l’attività portata avanti dall’Arma nel 2025 per formazione e prevenzione fra i giovani con “250 conferenze nelle scuole e 21 mila studenti incontrati”, oltre a iniziative con associazioni.
Sotto il profilo dell’immigrazione – è stato riferito durante l’incontro – sono stati 686 i rimpatri verso i Paesi di origine e 1.856 le espulsioni. “Particolarmente apprezzati” i presidi mobili, istituiti in varie zone della città, soprattutto nelle ore serali e notturne, con l’impiego di un camper e di equipaggi automatizzati. Iniziati nel marzo di quest’anno in via Padova, sono proseguiti in diverse zone centrali, della movida, e periferiche. Attualmente sono presenti a Rogoredo. Fino ad oggi, nell’ambito di questi servizi, sono state controllate circa 64 mila persone, 54 le persone arrestate e 180 quelle denunciate. Sono, infine, stati 14 gli stranieri espulsi. Sono proseguite per tutto l’anno anche le operazioni ‘Alto impatto interforze’, che ha comportato lo svolgimento di 152 servizi, 80 arresti e 1.119 le persone denunciate, 90 gli stranieri espulsi. I servizi sono stati svolti non solo nel Comune di Milano, ma anche in quelli di Cinisello Balsamo, Rozzano, Sesto San Giovanni, Pioltello, San Donato Milanese Sono stati, poi, svolti ulteriori servizi interforze, in collaborazione con la polizia locale, Atm e tutte le altre istituzioni locali interessate che hanno riguardato innanzitutto la zona di Rogoredo e aree limitrofe. Servizi specifici anche nelle zone della movida. I servizi interforze hanno interessato anche alcune periferie: piazza Selinunte-San Siro; Giambellino e Lorenteggio, finalizzati alla repressione di fenomeni di criminalità, al contrasto delle occupazioni abusive, allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla presenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio, con l’obiettivo di favorire interventi di contrasto alla delittuosità, migliorare il decoro urbano e assicurare della pacifica ed ordinata fruizione degli spazi urbani periferici In totale, durante i predetti Servizi Interforze, sono state controllate 12.803 persone; 1.210 veicoli, 146 esercizi commerciali. 42 arresti e 137 le persone denunciate; sequestrati circa 16 kg di sostanze stupefacenti varie, 13 armi con munizioni e denaro contante. Sono inoltre proseguite le attività di vigilanza rafforzata disposte con la adozione delle cosiddette zone rosse, istituite in alcune aree del Comune di Milano e del Comune di Rozzano, che rappresentano un valido strumento per contrastare la criminalità e il degrado con sempre maggiore efficacia. Anche nel Comune di Rho sono state istituite le zone rosse, in occasione di alcune manifestazioni fieristiche di particolare rilevanza. “Particolare attenzione”, è stato sottolineato dal prefetto è stata riservata alla violenza di genere. Numerose le misure di tutela di vigilanza generica radiocollegata disposte dalla Prefettura dall’entrata in vigore della legge 168 del 2023 che ha ampliato i poteri del prefetto nelle misure a tutela delle persone offese. La Questura ha adottato anche 121 ammonimenti per atti persecutori e altri 254 per violenza domestica. Sul piano della prevenzione antimafia sono stati 47 i provvedimenti antimafia adottati, in aumento rispetto all’anno 2024, confermando il rafforzamento dell’attività finalizzata a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata sul tessuto economico. “Ne sono testimonianza – è stato sottolineato – anche i numerosi Protocolli di legalità siglati dalla Prefettura concernenti le opere relative ai Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 e quelli relativi ad altre grandi opere in corso di realizzazione nel territorio metropolitano milanese”.
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