L’anfiteatro romano di Milano, un tempo terzo per dimensioni in Italia, sta per tornare ai suoi antichi fasti. Presto sarà inaugurato Parco Pan – acronimo di Parco Amphitheatrum Naturae – un nuovo progetto urbanistico che darà alla città uno dei percorsi archeologici più interessanti d’Europa.
I lavori, iniziati sei anni fa, sono quasi conclusi e porteranno alla nascita di un’opera monumentale che permetterà di riscoprire un importante tassello della storia di Mediolanum imperiale.
Il “Colosseo” di Milano
Situato tra le vie De Amicis, Conca del Naviglio e Arena, Parco Pan sorgerà nell’area in cui sorgeva l’imponente anfiteatro, appena fuori la cinta muraria dell’antico centro. Il progetto è stato concepito per riportare un pezzetto dell’antica Roma nel tessuto della metropoli moderna.
Parco Pan sarà il più grande parco archeologico urbano green d’Europa, armonizzando perfettamente le vestigia archeologiche con la natura circostante. I visitatori potranno passeggiare lungo camminamenti perimetrali sopraelevati per ammirare le aree archeologiche sottostanti. Il progetto ha dato grande importanza alla vegetazione esistente, proteggendo un meraviglioso glicine e un platano secolare.
“L’intento era quello di ricreare con elementi vegetali l’impronta delle architetture scomparse, integrando nella natura le strutture lasciate a vista,” ha spiegato Antonella Ranaldi, ex soprintendente delle belle arti. “L’acronimo Pan è un richiamo al dio greco della natura, simbolo di vita, al posto della concezione dell’anfiteatro come luogo di morte.”
Oltre all’area archeologica, il parco è stato dotato di una buca orchestrale coperta da una pedana semovente e circondata da ceppi di robinia fonoassorbente, dove si terranno eventi e concerti, alcuni in collaborazione con il Teatro alla Scala.
La data di inaugurazione
I lavori per riportare l’anfiteatro di Mediolanum al suo antico splendore sono iniziati nel 2019. Il cantiere si è rivelato una sfida, poiché il monumento era stato smantellato pezzo per pezzo nei secoli, e i suoi resti furono ritrovati solo nel 1936.
Il progetto, voluto dalla Soprintendenza e seguito dall’architetto Attilio Stocchi, è stato finanziato con 6,6 milioni di euro. Dopo uno slittamento, il taglio del nastro è previsto entro maggio 2026, quando finalmente Parco Pan sarà aperto al pubblico.
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