L’indiscrezione a margine dei sorteggi per la prossima stagione europea; l’appuntamento è assegnato allo stadio di San Siro “salvo lavori di ristrutturazione”. Da parte del Comune per ora nessuna rinuncia ufficiale
Se sarà Milano a ospitare la finale di Champions League del 2027, lo si deciderà probabilmente il 24 settembre, alla riunione del comitato esecutivo dell’Uefa, convocato a Praga. Ma è sempre più evidente che la scelta è influenzata da quello che Inter e Milan vorranno fare dello stadio di San Siro, dopo che le due società calcistiche hanno accettato di valutare il progetto di ristrutturazione del Meazza, firmato dal colosso delle costruzioni WeBuild.
Per questo, la voce di un’esclusione ormai certa anche se non ufficiale di Milano per la finale del 2027 ha tenuto banco a margine dei sorteggi per la Champions di quest’anno a Montecarlo. Nulla di formale: il Comune di Milano non ha avanzato rinuncia formale alla candidatura. Ma la decisione era già stata sospesa proprio in attesa di una parola definitiva da parte di Inter e Milan su San Siro. Parola attesa per la fine dell’estate, dunque in tempo per la riunione del comitato esecutivo dell’Uefa.
Il tempo corre: il Meazza ha già un appuntamento con la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali, il 6 febbraio 2026. Poi, si aprirà una nuova stagione: la ristrutturazione senza sospendere le partite dei due club. Oppure, Inter e Milan continueranno a investire nei progetti di due nuovi stadi, rispettivamente a Rozzano e a San Donato. Paradossalmente, l’unica opzione che salverebbe la finale di Champions ma non il destino dello stadio che la ospiterà.
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