“È assurda la gestione della mobilità pubblica da parte del Comune di
Milano per i grandi eventi come i concerti. Ieri, al termine del
concerto di Taylor Swift, decine di migliaia di cittadini hanno atteso
ore in coda per poter accedere alla metropolitana M5. Pochi giorni
prima, al concerto di Max Pezzali, il traffico auto è stato totalmente
bloccato per ore da una gestione superficiale dei flussi. È questa la
grande efficienza meneghina?”, denuncia Samuele Piscina, Segretario
Provinciale della Lega e Consigliere Comunale di Milano.
“È incredibile e folle che si debbano impiegare ore per tornare a casa
dopo un concerto perché il Comune blocca il traffico privato ed è
incapace di rendere efficiente il trasporto pubblico, assolutamente
insufficiente nei momenti di grande picco come quello di ieri. La
politica schizofrenica sulla mobilità comunale non sta portando a
risultati positivi, ma a un vero disastro per la città. Infatti, la
sinistra da un lato vuole vietare ai cittadini di circolare e accedere
allo stadio con i mezzi privati, ma dall’altro non offre alternative
efficaci con mezzi pubblici sempre meno efficienti e frequenti per
specifica scelta dell’Amministrazione. Il risultato è che le auto in
circolazione aumentano, l’inquinamento anche e i cittadini rimangono
imbottigliati nel traffico senza alternative perché nessuno ha pensato a
rendere a senso unico via Caprilli e via Achille”.
“Ancora una volta Il Sindaco Sala e l’Assessore Censi hanno dimostrato
la loro inadeguatezza nella gestione della mobilità cittadina. È
evidente il perché i cittadini continuino a preferire il mezzo privato a
quello pubblico! L’unica alternativa è offrire mezzi pubblici efficaci e
accessibili, non la sola guerra alle auto che ha evidentemente fallito”,
conclude Piscina.
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L’ho scritto altre volte, i concerti a San Siro si sono sempre fatti. Il problema è che sono diventati il sostituto bisettimanale estivo delle partite di calcio. A volte con più eventi contemporaneamente e con l’utilizzo devastante della Maura e dell’Ippodromo, facendo convergere migliaia di persone in spazi urbani non consoni alle masse movimentate.
Perchè succede questo? Succede perchè, non riuscendo più a guadagnare dalla vendita dei dischi, gli ”artisti” sopravvivono, o meglio si arricchiscono, solo con le performance dal vivo. Si instaura quindi un sistema gestito dagli organizzatori in combutta con gli assessori alla ‘cultura e schiamazzi notturni’ che propone, impone ed esalta questo tipo di esibizioni. Nulla gli frega dei fastidi e dei problemi arrecati agli abitanti limitrofi alle aree interessate. Il comune silente approva e si inchina al divertimentificio perenne.