Cortei, una street parade ma anche una manifestazione femminista. Per questo motivo alcune strade di Milano sono state chiuse al traffico nella giornata di ieri, sabato 16 dicembre.
“Smash repression”, rompi la repressione, questo il titolo della street parade che è partita da piazza Napoli, per passare in piazzale Brescia, viale Murillo fino ad arrivare a concentrarsi in piazza Axum dove la musica è proseguita fino alle 23.00. Una protesta contro i decreti sicurezza che inaspriscono le norme contro chi organizza e partecipa a un rave party, le feste tekno illegali. La manifestazione ha visto circa 10.000 giovani (secondo gli organizzatori) ballare al ritmo della musica sparata dai quattordici camion con sopra montati muri di casse, organizzati da molte crew provenienti anche da fuori Milano, come molti dei partecipanti alcuni dei quali arrivati anche dalla Francia.
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Ecco cos’era quel rombo subsonico. Si sentiva fino a Inganni.
UN sincero grazie ad Al Salah e pure al questore per il caos ed il rumore. Ne avevamo bisogno.
Non giudico il motivo della manifestazione, che è un diritto sancito dalla costituzione.
Però bisogna veramente odiare i cittadini per autorizzare una manifestazione che blocchi la circonvallazione: traffico ovunque e tanta gente che non riesce a rientrare a casa.
Bisognerebbe valutare con maggiore attenzione l’impatto di certe scelte sulla circolazione: purtroppo a Milano questa cosa non viene più fatta da tempo.