Clima, Zichichi e la realtà asfaltano ancora gli affermazionisti

Attualità

Già il 17 febbraio 2022 Roma.it pubblicava il pensiero dello scienziato premio Nobel Zichichi

“Da un lato c’è il clima come lo intendono gli eco-catastrofisti, dall’altro ci sono i dati scientifici. Una distinzione netta che un luminare del calibro di Antonino Zichichi è tornato a ribadire con forza. Facendo riferimento a tutte le crisi globali (come il caro energia) con un rigore tipicamente galileiano. 

Il clima e le emergenze planetarie

«Le emergenze non sono solo climatiche». Antonino Zichichi, forse il più grande scienziato italiano vivente, non è mai banale né scontato e, intervistato da Libero, ha messo subito i puntini sulle i. Ricordando che vi sono «15 classi di Emergenze Planetarie», che includono «riscaldamento globale, variazioni climatiche» e inquinamento. Ma anche «corsa agli armamenti e scudo spaziale contro il terrorismo, crisi energetica mondiale, incendi delle foreste, difesa Una visione d’insieme che, non a caso, portò nel lontano 1973 alla creazione dell’International World Federation of Scientists. Un’organizzazione pensata per individuare i problemi della Terra e fornire ai Governi «le informazioni rigorosamente scientifiche» per fronteggiarli senza bruciare miliardi in misure tampone….

La lezione magistrale di Zichichi

«La Scienza non ha l’equazione del clima» perché la matematica che dovrebbe descriverlo è troppo complicata, precisa ancora il fisico siciliano. «Quella cosa cui diamo il nome di clima ha 72 componenti, ciascuna delle quali è un’Emergenza Planetaria». Cosa che, en passant, la dice lunghissima sui cosiddetti General Circulation Models, che dovrebbero provare a riprodurre quello che è semplicemente il sistema più complesso del pianeta.

Anche per questo Zichichi ha esortato l’auto-proclamata leader scandinava dei giovani allarmisti a tornare a studiare (ma sarebbe meglio dire “cominciare”). Per poter avere un giorno un modello matematico adeguato e «la prova sperimentale che ne stabilisce il legame con la realtà». Una realtà che presto o tardi presenta sempre il conto.”

Non a caso, l’accademico ha asfaltato ancora gli affermazionistiribadendo che «attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico». L’uomo incide «al livello del 5%: il 95% dipende da fenomeni naturali legati al Sole».

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