L’incubo dello scoppio di una nuova intifada terrorizza Israele dopo la visita da parte del neo ministro della Sicurezza Nazionale Ben Gvir, della Spianata delle Moschee, sito religioso sacro per ebrei, musulmani e cristiani.
Il Monte del Tempio è uno dei luoghi religiosi più contesi al mondo, e già nel 2000 la passeggiata di Ariel Sharon (allora capo dell’opposizione nella Knesset) nella Spianata delle Moschee, generò numerose reazione e scontri, che diedero il via alla Seconda Intifada.
Oltre alle dichiarazioni del premier palestinese Muhammad Shtayyeh, il quale ha definito la passeggiata di Ben Gvir, “un’incursione volta a trasformare la moschea di Al-Aqsa in un tempio ebraico, il che costituisce una violazione di tutte le leggi internazionali”, e alla reazione di Hamas “provocazione criminale”, anche l’Ambasciata Usa ha definito “inaccettabile” l’azione del ministro israeliano.
Sebbene la situazione attualmente venga definita sotto controllo, il timore che dopo la visita di Ben Gvir alla Spianata, possa dar vita a nuovi lanci di razzi dalla Striscia di Gaza con conseguente risposta dell’Idf, Israeli Defense Forces è concreto, soprattutto dal momento in cui la volontà del ministro, più volte esplicitata, sia quella di voler apportare una modifica alle regole per consentire il culto ebraico nel sito, attualmente all’’interno dell’area sotto il controllo di Israele, ma amministrativamente affidata al fondo religioso Waqf con la Giordania garante.
