Buon lunedì a tutti i lettori, siamo alla seconda puntata di un campionato che si preannuncia incerto e forse più anomalo dei precedenti, anche e soprattutto perché sarà tormentato da insoliti e lunghi stop come quello dovuto ai mondiali in Qatar, nei quali siamo purtroppo soltanto spettatori.
4 gli anticipi di questo sabato 20 agosto, con molti appassionati e altrettanto indifferenti ancora in vacanza ma sicuramente in grado, ovunque siano, di rimanere aggiornati su ogni evento. E chi lo ha fatto, ha visto gioco e condizioni atletiche in miglioramento, e un paio di gol di ottima qualità come quello di Berardi in Sassuolo–Lecce e di Lautaro Martinez in Inter–Spezia.
Del primo citato, è gol che ha fruttato al Sassuolo la prima vittoria in campionato dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus. Al 39′ del primo tempo, su una respinta da calcio d’angolo, il numero 10 neroverde, fresco di rinnovo, non lascia nemmeno il tempo di toccare la palla a terra che scarica un sinistro al volo capace di insaccarsi nell’angolino basso alla destra del portiere. Basta questa prodezza dell’attaccante italiano classe ’94 al Sassuolo, che nel secondo tempo cala di intensità rischiando di subire il pareggio. Punteggio esiguo, tutt’altro che limpido ma nel complesso nemmeno demeritato, per i neroverdi di Dionisi.

Quanto all’altro gol da incorniciare della giornata, quello di Lautaro, è di quelli che stimolano i “titolisti” dei quotidiani sportivi, come quello della rosea (Gazzetta) che invita a guardare in alto : guarda che LuLa, dice, e ne ha ben d’onde. In effetti, la coppia gol appena ricomposta quest’anno, ha dato ampia dimostrazione di aver tutt’altro che smarrito l’intesa dopo la parentesi inglese del gigante belga.
3-0 allora, alla prima stagionale a San Siro. Lo Spezia può poco contro la formazione di Inzaghi: la coppia offensiva colleziona il vantaggio al 35′ con la sponda di testa del belga per il gran sinistro in controbalzo del “toro” argentino. Nella ripresa, Calhanoglu raddoppia dal limite dopo un batti e ribatti in area, e Correa (dalla panchina) chiude con il tris su assist di Dzeko. I liguri fanno la loro partita, fino al gol di Lautaro riescono ad arginare l’Inter. Il bel gol di Lautaro dà lo strappo al match: i nerazzurri iniziano a spingere e creare, nel finale di primo tempo Lukaku colpisce la traversa di testa e Lautaro fallisce il raddoppio. Poco male: dopo l’intervallo arriva la concretezza, i nerazzurri divertono e si divertono. E venerdì è in programma la trasferta contro la Lazio, ma questa Inter è in crescita e non può temere il confronto con i biancocelesti di Sarri.
All’Olimpico-Grande Torino, Torino e Lazio si spartiscono la posta (0-0) e salgono entrambe a 4 punti. Gara senza reti, caratterizzata dalla fisicità dei granata nel primo tempo, in cui i padroni di casa hanno prevalso anche grazie agli sprint di un incontenibile Radonjic e dalle chance non concretizzate da Immobile (due volte) e Sergej Milinkovic-Savic nella ripresa.
Udinese e Salernitana trovano i primi punti di questa stagione con uno 0-0 che non finirà certo negli annali del grande calcio. Alla Dacia Arena l’Udinese parte meglio, conquista anche un rigore, ma il VAR richiama Aureliano per un tocco che di mano non è, da parte di Bronn. Chiamata al limite, ma probabilmente corretta. L’episodio che dovrebbe sbloccare la partita è nel recupero del primo tempo, con Perez che commette uno sgambetto a Mazzocchi lanciato: per l’arbitro è rosso diretto. L’uomo in più nella ripresa però non basta ai campani, che impegnano sì in un paio di occasioni Silvestri, alla fine migliore in campo, ma crollano e si spaventano un po’ nel finale, dove l’Udinese nonostante l’uomo in meno ci prova di più. Morale, alla fine, non vince nessuno. Se non la noia. Quella, specie nel secondo tempo, non è proprio mancata.
Domenica, altre 4 partite, tra cui un interessante confronto al Maradona per il Monza di Berlusconi e Galliani.
Il Napoli lo vince in scioltezza, assaltano l’area avversaria nel primo quarto d’ora e trovano le migliori occasioni in mischia con Kim e Osimhen. Il match si sblocca su una prodezza di puro talento di Kvaratshelia e si indirizza con il raddoppio di Osimhen nel recupero del primo tempo. Troppo facile per il Napoli colpire la difesa brianzola e lo stesso Kvaratskhelia si libera in area di rigore per il tris intorno all’ora di gioco. Gli ospiti hanno un lampo con Petagna che trova il gol in mischia, ma il VAR punisce un fallo dell’ex della sfida su Rrahmani. Nel finale c’è gloria anche per Kim Jae Min che trova il poker di testa. Prova ancora convincente del Napoli che oltre alla stella di Kvaratskhelia si gode le ottime prestazioni di Anguissa e Lobotka in mediana.
Empoli-Fiorentina è terminato sul punteggio di 0-0. La gara è stata arbitrata da Marchetti, infortunatosi al polpaccio al 53′. La direzione di gara è quindi passata al quarto uomo J. Luca Sacchi, che aveva già arbitrato la Fiorentina contro la Cremonese nel match d’esordio. Con questo risultato, l’Empoli sale a 1 punto, la Viola a quota 4. Poche occasioni da gol e tanto agonismo, con i padroni di casa che reggono fino alla fine nonostante l’espulsione a Luperto al 64′. Con questo risultato, l’Empoli sale a 1 punto, la Fiorentina, rimodellata col turnover di mister Italiano, a quota 4.
Atalanta -Milan 1-1. Malinovskyi, l’ucraino dal tiro al vetriolo, sembrava quasi scaricato dall’Atalanta, per voce (si dice) di Gasperini che vorrebbe un attaccante in grado di garantire più gol. Ma poi viene schierato in campo dal 1’° e segna il gol che sblocca il match, su disattenzione della difesa rossonera che lo lascia da solo al limite dell’area, e viene acclamato dal pubblico all’uscita dal campo. Ma la rete di Malinovskyi non basta alla Dea per battere i campioni d’Italia: un gran gol al 68′ di Bennacer, sinistro a giro che colpisce il palo e si insacca, regala il pareggio ai rossoneri, in campo con Origi e Giroud (più De Ketelaere) per cercare di recuperare lo svantaggio. L’1-1 matura dopo una partita intensa e dinamica: Atalanta e Milan hanno ora quattro punti in classifica.
Un primo tempo stellare, una ripresa nettamente più fiacca. Bologna e Verona (1-1) spengolo le luci al Dall’Ara tornando a casa con un punto a testa. Alla chiamata di Arnautovic, secondo gol in due partite, risponde Henry, anche lui alla seconda segnatura nel campionato appena iniziato. L’Hellas rialza la testa dopo la cinquina incassata dal Napoli e ritrova un minimo di fiducia. Il Bologna continua ad avere un grande potenziale ma ancora una volta inciampa nelle sue insicurezze. Cioffi e Mihajlovic conquistano i primi punti stagionali, ma il lavoro da fare è tantissimo. Nel finale espulsione diretta per Orsolini a causa di un piede troppo alto su Hongla.
La seconda giornata si conclude lunedì 22 agosto con i posticipi Roma-Cremonese (18.30) e Sampdoria-Juventus (20.45).
Arrivederci a tutti e buona settimana!
