Per farla breve se non c’è l’aiuto del Governo Sala ha spesso le mani legate, nonostante gli introiti delle multe, gli affitti stellari dei locali in Galleria, la vendita di palazzi storici, eppure pensare di agevolare con sconti i pendolari del trasporto pubblico sarebbe un’azione di sensibilità e di attenzione. E forse, o forse no, dimenticheremmo gli aumenti del biglietto imposti all’inizio del suo primo mandato.
“L’equilibrio dii bilancio è delicato, non credo si possa immaginare una cosa del genere”: così il sindaco Giuseppe Sala a margine del Consiglio comunale ha commentato l’idea lanciata per Roma dal sindaco Gualtieri di trasporto pubblico gratis o a prezzi calmierati. “Non ho parlato con Gualtieri e non so come lui la possa immaginare, cioè se attraverso l’aiuto del governo e allora saremmo tutti contenti, se no non so come può farlo. A Milano non la vedo molto semplice, anzi. Conosco molto bene i conti del Comune, se non facciamo pagare il trasporto pubblico dobbiamo caricare su altre tasse, i conti devono stare in equilibrio. Oppure non facciamo pagare il tram e tagliamo sul welfare? Non mi torna tecnicamente, quindi non cambio idea”. Certo, ha concluso il sindaco “se il Governo, come in Spagna, può fare un’operazione del genere, cosa che io non so, allora benvenga”.
Si potrebbe dubitare sulle reali capacità del manager Sala, se non fosse lampante che la gestione della sua Milano futura implica una mobilità sui generis, con piste ciclabili da costruire, piazze tattiche da realizzare, quasi che, dopo aver cancellato il trasporto con auto propria, l’uso della bicicletta o del trasporto pubblico a costi elevati fossero la soluzione.
