Il Festival di Sanremo trasuda lusso, sfarzo, luci, molto Las Vegas, per tutti i gusti, ma non per tutte le tasche: una poltrona nell’ultima serata costa 690 euro, una pensione minima di un mese. Ma Sanremo ferma l’Italia più dell’elezione del Presidente della Repubblica e la RAI vuole mostrarsi in grande spolvero e i cantanti sanno che è un trampolino gigantesco per la loro carriera. E così sia come i Måneskin, ospiti applauditissimi che da qui sono nati e qui sono tornati con gli occhi lucidi di commozione. Ma la vera vincitrice della serata è la pubblicità profusa a piene mani e una voglia di riscatto e di grandeur che attraversa la liturgia, come sempre, il festival. Le canzoni? Dignitose, spesso orecchiabili, a volte anche con testi che volano di poesia.
Questo l’ordine di uscita dei big in gara:
- Achille Lauro – “Domenica” un punk che è maturato. Ritmo martellante per un amore che gioca sulla libertà.
- Yuman – “Ora e qui” senza infamia e senza lode
- Noemi – “Ti amo non lo so dire” Piacevole Un brano di slanci amorosi frenati, di desideri non detti. Buon testo.
- Gianni Morandi – “Apri tutte le porte” Ho un ricordo troppo bello del vecchio Morandi
- La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao” Brava, incisiva
- Michele Bravi – “Inverno dei fiori” Sufficiente
- Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare” Voce ancora potente con due sbavature, ma lo sforzo si sente
- Mahmood e Blanco – “Brividi” Un bel giro sulla giostra della musica. Belle voci
- Ana Mena – “Duecentomila ore” Pezzo d’atmosfera
- Rkomi – “Insuperabile” Più che sufficiente
- Dargen D’Amico – “Dove si balla” Una delusione
- Giusy Ferreri – “Miele” Sembrava una stornellata, ma il brano è solo sufficiente
Ospiti brillanti che hanno ravvivato la serata.
Amadeus ha ingranato la marcia dell’entusiasmo forzato, forse per il compenso di 500mila euro.
Con il nuovo regolamento i brani vengono votati, in maniera disgiunta, dalle tre componenti della Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (che pesano al 33% per carta stampa e tv, 33% per il web, 34% per le radio).
Questa la classifica alla fine della prima serata:
1- Mahmood e Blanco – Brividi
2- La rappresentante di lista – Ciao Ciao
3- Dargen D’Amico – Dove si balla
4- Gianni Morandi – Apri tutte le porte
5- Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare
6- Noemi – Ti amo non lo so dire
7- Michele Bravi – Inverno dei fiori
8- Rkomi – Insuperabile
9- Achille Lauro – Domenica
10- Giusy Ferreri – Miele
11- Yuman – Ora e qui
12- Ana Mena – Duecentomila ore