Ci vorrebbe un designer, con la sua genialità e intuizione per trasformare in sicurezza negozi, botteghe, mercati scoperti e coperti, ristoranti e bar. E’ il pensiero del Comune che ha approvato le linee guida per una consultazione rivolta a queste figure professionali finalizzata alla creazione di un albo di idee. Un concorso di idee e forse un albo a cui accedere per necessità di reinventare luoghi di incontro.
La vera criticità è il dubbio sul numero di riaperture quando si potrà. Le saracinesche abbassate, l’incremento esponenziale di nuovi poveri alla Caritas, il grido di un’intera categoria piegata dai debiti, aspetta soprattutto altri aiuti per fare i conti con una rinascita. Eppure potrebbe essere il risveglio del negozio sotto casa, quello che parla un linguaggio d’amicizia, benevolo, partecipe, di quando il dialogo era anche, nei momenti bui, condivisione. La fantasia può servire per ridisegnare i luoghi, quelli che esisteranno ancora dopo bollette varie, tasse ecc. Quanto devono aspettare ancora?
Anna Ferrari
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Se la risposta è simile a quella delle piste non ciclabili, dio me ne scampi !!!!!!!!!!!