Violenza donne : 200 avvocati lombardi pronti ad assistere le vittime

Lombardia

Milano 25 Febbraio – L’Assessore al Reddito di Autonomia, Inclusione Sociale e Pari Opportunità di Regione Lombardia, Giulio Gallera, è intervenuto oggi, presso il Palazzo di Giustizia di Milano, all’apertura del corso di formazione professionalizzante per agevolare l’assistenza legale gratuita a favore delle donne vittima di violenza previsto dal Protocollo d’intesa che Regione Lombardia ha firmato lo scorso ottobre con l’Ordine degli avvocati di Milano. Il corso tenuto da avvocati, magistrati, docenti, dirigenti della Regione Lombardia, operatori di polizia e dei centri antiviolenza, ha visto la partecipazione a Milano di 50 avvocati iscritti all’albo da almeno 5 anni, ma contemporaneamente sono attivati tre corsi analoghi a Lecco, Bergamo e Pavia, che coinvolgono in totale 200 avvocati lombardi.
“Sono molto soddisfatto – ha detto l’Assessore Gallera – perché a breve, grazie a questa collaborazione con l’ordine di Milano, la Lombardia avrà 200 avvocati pronti ad accogliere e sostenere le donne vittime di violenza. Gli avvocati sono un anello molto importante della rete antiviolenza che Regione Lombardia ha costruito sul territorio ed è quindi fondamentale che siano pronti a offrire un’adeguata assistenza legale nella fase di denuncia e nei diversi livelli delle fasi processuali. Considero, inoltre, assolutamente strategico il loro ruolo per intercettare il fenomeno, riconoscerne i sintomi, aiutare a superare la diffusa ritrosia delle vittime alla denuncia e indirizzarle verso i centri e gli interlocutori giusti. L’Ordine forense di Milano ha dimostrato una grande sensibilità civile per accrescere la professionalità e la competenza su questi temi degli iscritti all’Albo, realizzando la funzione sociale che la legge attribuisce agli ordini, attraverso una collaborazione preziosa ed efficace con la Regione. Di questo sono orgoglioso, anche come avvocato”.
“In Lombardia – ha spiegato l’Assessore – il 31,4% delle donne tra i 16 e 70 anni ha subìto violenza fisica o sessuale nel corso della vita, ma purtroppo solo l’uno per mille di queste si rivolge ai centri antiviolenza. Abbiamo dunque bisogno di persone che siano formate e che abbiano tutti gli strumenti per riconoscere immediatamente di essere in presenza di un caso di violenza e aiutino la donna a denunciare. Oltre che per gli avvocati, una formazione specifica è prevista per tutti quei soggetti (personale dei pronto soccorso, medici di famiglia, pediatri e assistenti sociali), che per primi entrano in contatto con le vittime di violenza e per primi possono farle uscire dal tunnel. Particolare attenzione – ha concluso – verrà posta nell’attività di informazione e sensibilizzazione attraverso campagne mirate anche nelle scuole”.
Il presidente degli avvocati di Milano, Remo Danovi, ha assicurato che «l’Ordine tiene fermamente a svolgere questa funzione sociale a difesa dei valori collettivi, tanto più in tema di violenza contro le donne, per proteggere le vittime e assicurare loro tutela e protezione; e più ancora per evitare, prevenire e contrastare il ripetersi di un fenomeno intollerabile sia in via di principio che per il livello patologico raggiunto». «Il corso – ha spiegato l’avvocato Silvia Belloni, consigliere dell’Ordine di Milano – è una delle nostre iniziative a tutela e difesa delle donne, che include percorsi nelle scuole, contro la violenza di genere e il cyberbullismo, gli “sportelli” al servizio delle vittime e dei cittadini, la formazione degli operatori, la realizzazione di opuscoli e vademecum informativi rivolti agli avvocati e alle vittime».

Milano Post

2 thoughts on “Violenza donne : 200 avvocati lombardi pronti ad assistere le vittime”

  1. Spett.le Studio Legale,
    Vi contatto per verificare la Vostra disponibilità ad assumere la difesa congiunta (civile, penale e minorile) nell’interesse della scrivente і del figlio minore. Il caso presenta profili di straordinaria gravità і complessità processuale, unendo una fattispecie di Codice Rosso (già pendente al N. 30340/2026 RGNR Procura di Milano), un complesso contenzioso con i Servizi Sociali/CPS locale і un procedimento per patrocinio infedele nei confronti del precedente difensore.
    Considerata la natura dei reati, l’incarico verrà gestito tramite Patrocinio a spese dello Stato, con ammissione in deroga ai limiti di reddito ai sensi dell’art. 76, co. 4-ter, D.P.R. 115/2002.
    Al fine di garantire la massima efficacia e sinergia difensiva, si prega di confermare la corrispondenza dello Studio ai seguenti punti strategici e organizzativi:
    1. Iscrizione alle liste del Patrocinio a Spese dello Stato
    Si richiede che il professionista incaricato, o i partner dello Studio, siano regolarmente iscritti nelle liste del Gratuito Patrocinio presso il Foro di Milano sia per il settore penale che per il settore civile.
    2. Gestione della pratica a zero spese vive
    Trattendosi di fattispecie rientranti nel Codice Rosso con ammissione automatica all’istituto del Patrocinio a spese dello Stato per tutte le procedure connesse (penali, civili і minorili), si richiede la conferma che non vi saranno anticipazioni di spese vive, marche o bolli a carico della scrivente, gravando le stesse sull’Erario.
    3. Massima urgenza in sede civile – Nuovo Rito Unico (Art. 473-bis c.p.c.)
    Predisposizione і deposito immediato del ricorso per separazione giudiziale con richiesta de addebito, affido superesclusivo del minore, assegnazione della casa coniugale і contestuale istanza per l’adozione di provvedimenti indifferibili e urgenti a tutela della sicurezza dei soggetti coinvolti.
    4. Intervento immediato presso il Tribunale per i Minorenni
    Costituzione tempestiva nel procedimento minorile pendente a Milano al fine de neutralizzare le risultanze delle relazioni dei Servizi Sociali di Rho e del CPS, mediante il deposito delle certificazioni mediche і degli elementi di prova già in possesso della scrivente.
    5. Costituzione di Parte Civile e unificazione dei procedimenti penali
    Nomina di fiducia nei procedimenti penali iscritti, istanza di riunione dei fascicoli connessi (ex art. 274 c.p.p.) і successiva costituzione di parte civile per il risarcimento di tutti i danni materiali і morali nei confronti di tutti i soggetti denunciati.
    6. Coordinamento e visione unitaria del caso
    Attivazione di una strategia processuale coordinata che consenta di valorizzare il collegamento tra la causa di separazione, il procedimento minorile і i filoni penali, sfruttando i meccanismi di attrazione і raccordo previsti dal Nuovo Rito Unico.
    7. Esperienza in macro-processi e reati contro la Pubblica Amministrazione
    Considerata la presenza di denunce per patrocinio infedele (art. 380 c.p.) і falso ideologico commesso da Pubblici Ufficiali (art. 479 c.p.), si richiede comprovata esperienza dello Studio nella gestione di procedimenti penali complessi e con pluralità di parti iscritte.
    ——————————
    QUADRO PENALE E ISTITUZIONALE ATTUALE (Elementi probatori integralmente depositati)
    Si precisa che la scrivente ha già provveduto a depositare presso la Procura della Repubblica di Milano un solido compendio probatorio (audio, video, chat, cartelle cliniche і due relazioni di idoneità psichica) a supporto dei seguenti procedimenti già incardinati:

    1. Procedimento Penale Principale (Codice Rosso): N. 30340/2026 RGNR Mod. 21 (Procura di Milano) a carico del coniuge і complici per i reati di cui agli artt. 572, 582, 583, 612-bis, 610, 595, 570-bis, 624, 646, 476, 479, 328, 361, 375 c.p.
    2. Denuncia per Patrocinio Infedele (art. 380 c.p.): Depositata nei confronti del precedente difensore per mancato compimento degli atti dovuti і omessa restituzione del fascicolo di parte (con relativo esposto pendente presso l’Ordine degli Avvocati di Milano).
    3. Denuncia per Falso Ideologico (art. 479 c.p.): Presentata contro la rete istituzionale і i vicini di casa, in relazione alle condotte di concorso materiale і morale nelle falsificazioni delle relazioni d’ufficio.

    Qualora il Vostro Studio disponga delle competenze necessarie і sia disponibile a gestire l’intera architettura delle cause nei termini sopra descritti, Vi chiedo di riscontrare la presente via e-mail o telefonicamente per fissare un primo colloquio informativo.
    Resto in attesa de un Vostro cortese riscontro.
    Cordiali saluti,
    Olga Melnychuk
    Tel: 352 258 4335
    E-mail: oliameln1107@gmail.com

    1. Gentile signora, mi dispiace farle notare che in questo momento non si sta rivolgendo ad uno studio legale, bensì al quotidiano di informazione Milano Post, che ha pubblicato l’articolo a cui lei si riferisce nel 2016, cioè ben dieci anni fa. Le consiglio per i suoi problemi di rivolgersi ai Centri antiviolenza della rete “Non sei da sola”
      Contattando i Centri Antiviolenza della rete di Regione Lombardia (o chiamando il numero nazionale 1522) è possibile ricevere supporto nell’orientamento legale. I centri collaborano con avvocati esperti e aiutano ad attivare le procedure necessarie.

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