Milano 10 Ottobre – Quante congetture sui candidati Sindaco, a destra come a sinistra. Ma scegliere chi amministra una città non è come partecipare a un concorso di bellezza
Ecco dunque la necessità di avere una visione chiara delle cose da fare. Io penso che per far ripartire Milano occorrono queste 6 linee guida.
1. Mettere 1000 uomini in piu in strada tra Militari, Forze dell’ordine, Vigili e vigilantes sui mezzi pubblici per ridurre almeno del 70 % i reati predatori (furti, scippi e rapine) ; e poi telecamere, sgombero vero dei campi rom, sequestro della merce ai venditori abusivi, quotidiano coordinamento con prefetto e magistratura, sentinelle di vicinato (segnalazioni dei cittadini e dei comitati organizzati). Senza sicurezza e legalità non c’è qualità della vita né libertà.
2. Tagliare le tasse di 300 milioni : abbassare l’IMU su 2 case, destinate a uffici e imprese, abbassare gli oneri di urbanizzazione (aiutare mattone in crisi ), dimezzare tassa soggiorno, tagliare l’addizionale Irpef, ridurre Cosap e Tari ( diamo per scontato che Renzi tolga la Tasi sulla prima casa). Così Milano tornerà ad attrarre investimenti, imprese e nuovo lavoro.
3. Valore Milano : definire un piano per capitalizzare la reputazione internazionale che Milano ha conquistato dopo Expo e attrarre ancora turismo, businness, investitori stranieri, quartieri generali di multinazionali, talenti e ricercatori. Per realizzare ciò sarà necessario tagliare procedure, e concedere condizioni premianti per chi investe.
4. Da Expo alle periferie. Presentare un “Piano per le Periferie” da 400 milioni di investimenti, finanziato con vendite di patrimonio mobiliare e immobiliare per case popolari, scuole, verde e arredo in periferia. Bisogna partire subito col riuso di padiglioni e attrezzature Expo per impianti sportivi, asili, centri anziani, biblio etc nei parchi periferici.
5. Gli anziani risorsa e orgoglio di Milano. Valorizzare e utilizzare una città con anziani sempre più attivi e al servizio della comunità. Premiare i nonni volontari, i baby sitter, i nonni ” sentinelle”, garantire loro cultura e trasporti gratuiti, ridare priorità alla assistenza e ai centri anziani (Pisapia ha preferito investire su migranti).
6. Milano più pulita e più bella. Lotta al degrado e tolleranza zero per i vandali, dai graffitari alla movida selvaggia, dai racket delle case popolari alle gang giovanili. Istituire servizio lavori socialmente utili per chi sgarra. Premiare tutti i privati e il volontariato che tengono pulita la città e che realizzano nuovo verde.
È solo uno schema ma dobbiamo pretendere, da cittadini, un confronto sui problemi. Non quelle primarie che generano mostri come Ignazio Marino e delusioni come Giuliano Pisapia.
Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.