Via Petrocchi-Stamira d’Ancona, stabile occupato e degrado a Gorla-Turro: la denuncia del consigliere Cagnolati

Milano

Un edificio mai completato, occupazioni abusive a ripetizione, episodi di violenza e una strisciante sensazione di insicurezza che pesa sul quartiere Gorla-Turro. È questo il quadro denunciato da Marco Cagnolati, consigliere comunale di Milano del gruppo Fratelli d’Italia, riguardo allo stabile all’angolo tra via Policarpo Petrocchi (al civico 40) e via Stamira d’Ancona.

Un cantiere abbandonato da cinque anni

L’immobile, che nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto ospitare appartamenti in edilizia convenzionata, versa in uno stato di stallo dal 2021, anno in cui il progetto immobiliare si è interrotto. Da allora, la struttura incompiuta si è trasformata in un simbolo di abbandono nel cuore della zona.

Nonostante le forze dell’ordine siano intervenute in passato con diversi sgomberi, gli occupanti abusivi continuano a fare ritorno nell’area scavalcando le recinzioni e riappropriandosi degli spazi interni.

 

Tensioni, presunti spaccio e l’esposto dei residenti

A preoccupare non è soltanto l’impatto visivo del degrado urbano, ma soprattutto le ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini del quartiere. Negli ultimi mesi la zona è stata teatro di gravi episodi, tra cui un’aggressione ai danni di un giovane, colpito brutalmente da un gruppo di persone armate di bastoni e spranghe.

A questo quadro si sommano le continue segnalazioni degli abitanti dell’area, che denunciano presunte attività di spaccio, molestie ai danni di passanti e costanti episodi di inciviltà e disturbo. Per far sentire la propria voce, 47 residenti hanno sottoscritto un esposto ufficiale presentato ai Carabinieri, chiedendo un’azione risolutiva per ripristinare la vivibilità della zona.

L’appello alle istituzioni per una soluzione definitiva

«Gli sgomberi occasionali, se non accompagnati da misure strutturali, rischiano di rivelarsi inutili», ha evidenziato Cagnolati, riferendo di aver raccolto direttamente testimonianze, foto e video recenti inviati dai cittadini esasperati.

Il consigliere chiede un intervento congiunto e urgente da parte delle istituzioni: il Comune di Milano è sollecitato a interfacciarsi con la proprietà dell’immobile, la Prefettura e le Forze dell’Ordine per mettere in atto interventi di messa in sicurezza materiali che impediscano nuovi accessi, garantendo al contempo controlli continuativi. Fondamentale, infine, chiarire la destinazione d’uso e il futuro della struttura, per evitare che un cantiere nato per offrire abitazioni ai cittadini rimanga un punto critico per l’intero quartiere.

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