In occasione del centenario dalla fondazione degli Amici di Brera, è stata illustrata ieri la mostra celebrativa dal titolo “Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici”. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 14 febbraio 2027 presenta una selezione di opere normalmente non esposte che consentono di riconsiderare, con l’ausilio di fotografie storiche, documenti e testimonianze a stampa, la storia dell’associazione e la sua stretta relazione con la vita della Pinacoteca, lungo una serrata sequenza cronologica che va dal 1926 fino ai giorni nostri.
Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale della ‘Grande Brera’, Angelo Crespi, il presidente dell’Associazione ‘Gli Amici di Brera’, Carlo Orsi, e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.
Il percorso espositivo si estende anche ai numerosi capolavori dislocati tra le sale della Pinacoteca e quelle di Palazzo Citterio, affiancati da didascalie dedicate che contraddistinguono le singole opere e ne raccontano il contesto d’acquisizione. Curata da Alessandro Morandotti, Lorenzo Francesco Colombo e Valentina Ferrari, la rassegna sarà aperta e visitabile da domani fino al 14 febbraio.
A corredo dell’iniziativa, un volume omonimo pubblicato dal Centro Di di Firenze — come undicesimo tomo della storica collana dei Quaderni di Brera — ripercorre la storia del sodalizio e la sua attività di arricchimento delle collezioni braidensi, tracciando le biografie dei presidenti e dei donatori e illustrando le importanti e numerose donazioni effettuate a favore del museo dall’associazione e dai suoi soci.
“Nel centenario della fondazione degli Amici di Brera, che ha visto in campo alcune tra le figure più rappresentative della società milanese sia nel campo dell’impresa sia nel campo della cultura”, ha dichiarato il presidente dell’associazione Carlo Orsi, “rinnoviamo il nostro impegno a farci portavoce di una storia di passione, competenza e attenzione verso la crescita del patrimonio del museo. Attraverso la mostra intendiamo custodirne e trasmetterne la memoria e mettere in luce i protagonisti e i capolavori che hanno permesso di rafforzare il ruolo della Grande Brera come istituzione viva, capace di dialogare con la società civile e con il proprio tempo”.
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