“Chiaramente adesso il Governo sta cercando di capire quali possono essere le misure integrative da introdurre per ridurre i costi energetici: questa potrebbe essere sicuramente una misura possibile”: così l’ad di A2A Renato Mazzoncini, a margine della presentazione del bilancio di sostenibilità territoriale di Milano, ha commentato l’ipotesi di un ecobonus al 65% sulle prime case. “Ben venga qualunque forma di bonus che possa consentire di rendere ancora più efficienti le proprie abitazioni e di fronteggiare diciamo, il tema dei consumi energetici”, ha aggiunto. Mazzoncini ha poi ricordato che “quando nel 2022 la crisi energetica è stata anche più dura di quella che stiamo vedendo ad oggi, la reazione del Paese è stata molto importante”. “Abbiamo avuto un 19% di riduzione di tutti i consumi energetici – ha detto -, credo che in qualche misura q este situazioni devono essere considerate anche dal punto di vista culturale come occasioni per affrontare il tema energetico in maniera diversa”. “Dopo la crisi petrolifera degli anni ’70 – ha ricordato ancora – tutti i cittadini italiani sanno perfettamente quanto consuma la loro automobile al litro, mentre se alle stesse persone che conoscono questo dato in maniera precisa gli chiedi quanti metri cubi di gas o quanti metri cubi di acqua o quanti kilowattora hanno consumato e quasi nessuno ti sa rispondere”. Questo “perché sono state commodity molto basse come prezzi per tantissimi anni, sostanzialmente figlie di un gas russo che è arrivato per vent’anni a prezzi molto bassi e quindi nessuno si è mai occupato veramente del tema dei consumi energetici”. “Oggi secondo me – ha concluso – occorre sicuramente maggiore attenzione e sfruttare al massimo la competizione tra gli operatori, quindi il libero mercato è sicuramente lo strumento che oggi può consentire di fare anche risparmi importanti”.
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