Robecco, CGIL-CISL-UIL: basta morti nei cantieri, serve procedura speciale

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Un 48enne è morto ieri mattina dopo essere precipitato da un sottotetto a Casterno, frazione di Robecco sul Naviglio, in piazza Garibaldi 4. L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30. Il decesso è stato constatato sul posto dove sono intervenuti elisoccorso, personale infermieristico, ambulanza, vigili del fuoco e forze dell’ordine.

– Cgil Ticino Olona, Cisl Milano e Uil Lombardia esprimono cordoglio per il 48enne morto a seguito di un incidente sul lavoro, a Robecco sul Naviglio e intervengono in tema della sicurezza. «Siamo addolorati ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai familiari di questo lavoratore, ma alla commozione si unisce una rabbia profonda – scrivono in una nota congiunta -. Non possiamo più accettare che uscire di casa per guadagnarsi da vivere si trasformi in una condanna a morte. In attesa di capire l’esatta dinamica dei fatti, ribadiamo che cadere da un tetto o da un solaio nel 2026 è inaccettabile: la prevenzione e la formazione sulla sicurezza non possono essere considerate un costo o un orpello burocratico, ma devono essere il prerequisito assoluto di ogni cantiere. Servono controlli assidui, una cultura del lavoro sicuro e un segnale forte sul piano della giustizia: continuiamo a chiedere con forza l’istituzione di una procura Speciale per gli infortuni sul lavoro e l’inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le norme arrivando anche all’omicidio sul lavoro. È davvero il momento di fermare queste stragi».

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