Il cammino verso un’alleanza coesa per sfidare la maggioranza guidata da Giorgia Meloni si preannuncia complesso per le opposizioni italiane. Un approfondimento del quotidiano britannico Financial Times dal titolo “Le opposizioni italiane riusciranno a unirsi contro Meloni?” evidenzia come le tensioni sulla guida della coalizione e i diversi orientamenti in politica estera — in primis la posizione sul conflitto in Ucraina e sull’invio di aiuti militari — rappresentino i principali ostacoli all’intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico.
La competizione politica vede da un lato Giuseppe Conte, intenzionato a ritagliarsi un ruolo di primo piano nella costruzione del centrosinistra promuovendo un cambio di passo nelle relazioni internazionali e sull’approccio verso Mosca. Dall’altro, Elly Schlein rivendica il ruolo guida del PD, forte di percentuali nei sondaggi che staccano nettamente quelle del M5S.
Mentre si ipotizza che la presidente del Consiglio possa valutare la strada del voto anticipato prima della scadenza naturale della legislatura, la frammentazione degli avversari resta l’elemento determinante. Come ricorda il Financial Times, le divergenze strategiche hanno già premiato la coalizione di centrodestra nel 2022. A questo scenario si aggiunge la discussione sulla riforma elettorale, un passaggio che premierebbe la coalizione pre-elettorale più ampia, richiedendo ai partiti dell’opposizione di presentarsi con un programma condiviso e una candidatura unitaria alla presidenza del Consiglio.
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