Più di 45.700 persone sostenute in tutta Italia, di cui 30mila sul territorio nazionale, attraverso 111 servizi operativi in 208 città. È questo il quadro delineato dal bilancio sociale della Fondazione Progetto Arca, presentato a Palazzo Marino alla presenza dell’assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé.
Un impegno a tutto campo che spazia dall’emergenza abitativa al supporto alimentare, fino all’inserimento lavorativo per restituire una reale autonomia a individui e famiglie in difficoltà.
Accoglienza in crescita e percorsi verso l’autonomia
Le attività di accoglienza hanno registrato un incremento del 36% rispetto all’anno precedente, arrivando a ospitare oltre 6mila persone fragili tra strutture d’emergenza e 182 alloggi di housing sociale distribuiti tra Milano, Roma e Genova.
Dei 1.846 ospiti dimessi durante l’anno, l’85% ha intrapreso un percorso positivo: il 40% ha conquistato un’autonomia abitativa indipendente, mentre il restante 45% è stato reindirizzato verso altri servizi di cura dedicati.
Il valore generato e il legame con la città
Secondo quanto evidenziato dalla vicepresidente della Fondazione, Laura Nurzia, l’impatto economico e sociale generato dai servizi dell’ente è pari a 3,4 volte i costi sostenuti per realizzarli.
“I numeri raccontano le dimensioni di un impegno che Progetto Arca porta avanti da oltre trent’anni. A Milano la Fondazione è uno dei partner principali della coprogettazione sulla grave marginalità, in linea con l’amministrazione condivisa scelta dalla città”, ha commentato l’assessore Bertolé.
Il presidente di Progetto Arca, Alberto Sinigallia, ha ribadito le linee guida dell’intervento:
“Speranza, ascolto, dignità, accoglienza e fiducia sono i cinque valori che muovono il nostro impegno. Partiamo dall’ascolto per riconoscere l’unicità di ciascuno e restituire la fiducia necessaria al cambiamento.”
I pilastri dell’intervento: cibo, alloggi e lavoro
I numeri principali mostrano la capillarità delle azioni messe in campo nell’ultimo anno:
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Sostegno alimentare: 4,3 milioni di pasti distribuiti in Italia tra mense, cucine mobili e market solidali, offrendo un aiuto concreto a quasi 3.600 nuclei familiari.
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Progetti abitativi: Avvio di soluzioni di housing sociale rivolte a persone senza dimora, rifugiati e anziani, come la struttura Casa Seneca nel quartiere Baggio a Milano.
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Inserimento lavorativo: Promozione di 45 corsi di formazione professionale che hanno permesso a 175 persone di reinserirsi nel mercato del lavoro.
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