Il Concerto di Pentecoste offerto dalla Veneranda Fabbrica alla città: un ponte tra storia e modernità con il capolavoro BWV 232 eseguito dagli Ensemble laBarocca, Officium Musicum, la Schola Cantorum Venerandae Fabricae e un gruppo di Pueri Cantores della Veneranda Fabbrica diretti da Ruben Jais
La Veneranda Fabbrica del Duomo rinnova il suo omaggio alla cittadinanza in occasione della Solennità di Pentecoste, proponendo una lettura che non è solo rievocazione, ma profonda ricerca intellettuale e spirituale.
L’obiettivo di questo nuovo appuntamento è offrire un’esecuzione integralmente filologica, che collochi nell’oggi questo capolavoro assoluto recependo le conquiste della ricerca internazionale sull’interpretazione bachiana di questi anni. Grazie all’impiego di strumenti originali e a una prassi “storicamente informata”, il pubblico potrà accostarsi ad una “esegesi” che vuole quanto più avvicinarsi all’intenzione del compositore.
Protagonisti di questa sfida interpretativa saranno l’ensemble strumentale e vocale laBarocca, l’ensemble strumentale Officium Musicum, la Schola Cantorum Venerandae Fabricae, affiancati per questa speciale occasione da un gruppo di pueri cantores della Veneranda Fabbrica del Duomo, sotto la direzione di Ruben Jais.
Luca Scaccabarozzi è il Maestro del Coro. Mons. Massimo Palombella S.D.B., Sovrintendente del Patrimonio Musicale della Veneranda Fabbrica del Duomo, dirige la Schola Cantorum Venerandae Fabricae, mentre a Isabella Basile e Luca Granziera è affidata la preparazione vocale dei pueri cantores impegnati in questa esecuzione.
Il progetto si distingue per la forte valenza educativa: una particolare attenzione è stata riservata agli esecutori privilegiando giovani eccellenze, per offrire loro un’esperienza professionale e formativa di altissimo profilo.
«Celebrare la Pentecoste in Duomo attraverso il genio di Bach significa mettersi in ascolto di una “Parola che si fa musica” in una storia, quella umana, che cambia di generazione in generazione» – dichiara Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo. «L’attenzione ad una esecuzione filologica è volta ad offrire al pubblico un’interpretazione che si avvicini all’intenzione originaria del compositore. In questo capolavoro, l’architettura della Cattedrale si fa grembo per la preghiera: lì dove la bellezza artistica diventa via privilegiata per un incontro autentico con la Rivelazione dell’Amore Divino».
Per questa speciale occasione, il concerto sarà inoltre fruibile in streaming: per chi non avesse la possibilità di recarsi in Duomo, sarà possibile collegarsi al canale YouTube del Duomo di Milano (Duomo Milano TV), accessibile anche dal sito www.duomomilano.it, e aggiudicarsi un posto in prima fila in rete.
Modalità di accesso
L’ingresso al concerto del 21 maggio è gratuito con prenotazione obbligatoria a partire dalle ore 16.00 del 12 maggio sul sito www.duomomilano.it.
L’accesso in Cattedrale sarà possibile a partire dalle ore 18.45, esibendo la prenotazione ai varchi d’ingresso.
Al fine di agevolare i controlli di sicurezza, si invitano gli spettatori a svuotare le tasche da oggetti metallici e ad aprire le borse. Si informa che non è possibile accedere con caschi, oggetti di vetro o valigie; si sconsiglia inoltre l’introduzione di borse voluminose.
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