Un bulgaro di 19 anni e un italiano di 24 sono stati arrestati venerdì dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver truffato persone anziane utilizzando lo stesso copione: il coinvolgimento dei parenti in una presunta rapina in gioielleria.
Il primo intervento è scattato intorno alle 14 nei pressi di via Primaticcio. Gli agenti della Squadra Mobile hanno notato il 19enne muoversi con fare sospetto e con gli auricolari sempre attivi. Dopo averlo seguito fino a un appartamento, lo hanno bloccato all’uscita con uno zaino contenente monili in oro e orologi di pregio avvolti in un asciugamano. Poco prima, l’uomo si era presentato a casa di una donna di 68 anni fingendosi un incaricato del Tribunale.
La vittima era stata convinta al telefono da un complice che la targa della sua auto era stata segnalata durante una rapina in centro e che occorreva verificare i suoi gioielli per escludere complicità. Quando la donna ha mostrato i primi sospetti davanti a un tesserino palesemente falso, il giovane l’ha spinta con violenza per guadagnarsi la fuga, venendo però intercettato dai poliziotti appostati. Per lui l’accusa è di rapina aggravata.
Poche ore dopo, alle 16.30, i ‘Falchi’ hanno intercettato in via delle Forze Armate il 24enne italiano, sorpreso mentre usciva di corsa da uno stabile inseguito da un uomo di 79 anni. Anche in questo caso, la vittima era stata raggirata con la scusa di un’auto noleggiata da un parente e coinvolta in una rapina.
Il giovane, fingendo un sopralluogo per conto delle forze dell’ordine, era riuscito a sottrarre un orologio prezioso e una catenina d’oro prima di essere scoperto dal proprietario. Il 24enne è stato bloccato e arrestato per truffa aggravata.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845