Via Merano, Lega: ampliata la nuova moschea, cittadini esasperati

Notizie in evidenza

“Non solo via Cavalcanti 8: il Milan Muslim Center continua ad allargarsi in modo irregolare anche in un capannone in via Merano 18, generando forte preoccupazione tra i residenti della zona.

Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso in cui strutture utilizzate come luoghi di culto sorgono o si ampliano senza il rispetto delle normative urbanistiche, senza chiedere l’inserimento nel Piano per le Attrezzature Religiose e quindi del Pgt e non rispettando le basilari condizioni di sicurezza. I cittadini segnalano un via vai crescente di persone, locali non adeguati sotto il profilo edilizio e impiantistico e totale assenza di garanzie rispetto a capienza, vie di fuga e controlli.

Una situazione che, ancora una volta, mette a rischio non solo chi frequenta questi spazi ma anche i residenti degli stabili e del quartiere”. Lo dichiarano Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale e Silvia Sardone, europarlamentare, consigliera comunale e vicesegretaria federale del partito. “È inaccettabile che a Milano esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B: da una parte chi è obbligato a rispettare rigidamente ogni norma urbanistica, dall’altra realtà straniere che sembrano poter operare senza alcun controllo e senza conseguenze.

Le regole devono valere per tutti e non possono essere aggirate in nome di Allah o di una tolleranza a senso unico che finisce per penalizzare i residenti e il rispetto della legalità. Come se non bastasse, proprio nella sede di via Cavalcanti 8 è stato affisso un cartello spartano che annuncia l’inizio di non meglio precisati lavori. Ci chiediamo di quale natura siano questi interventi, considerato che il Comune di Milano aveva annunciato l’esproprio dello stabile a seguito delle note vicende giudiziarie. Si tratta forse di lavori irregolari?

Oppure il Comune ha concesso una Scia senza ottemperare ai suoi doveri? Serve immediatamente chiarezza. Oggi stesso abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere conto alla Giunta comunale del mancato intervento di esproprio e con quali autorizzazioni si stiano eventualmente svolgendo per i lavori in via Cavalcanti, nonché per chiedere se è a conoscenza dell’ampliamento della moschea in via Merano 18 e domandare quali verifiche siano state effettuate.

Milano non può continuare a tollerare situazioni fuori controllo: sicurezza, legalità e rispetto delle regole devono valere per tutti, senza eccezioni”, concludono i leghisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.