Santa Giulia: la Corte dei conti indaga sugli extracosti

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I pm contabili verificano il possibile danno erariale legato ai fondi pubblici per l’arena olimpica

La Guardia di finanza si è presentata a Palazzo Marino alla vigilia dell’inaugurazione dell’Unipol Dome. Su delega della Corte dei conti, le Fiamme gialle hanno notificato un ordine di esibizione presso la direzione generale per acquisire la documentazione integrale sulla realizzazione dell’Arena Santa Giulia, l’impianto che ha ospitato le gare di hockey durante i Giochi di Milano-Cortina.

Al centro dell’indagine della Procura regionale della Lombardia, guidata da Paolo Evangelista, ci sono i 134 milioni di euro di extracosti necessari per completare il palazzetto. L’istruttoria punta a verificare l’eventuale sussistenza di un danno erariale: si tratta infatti di fondi pubblici destinati a una struttura privata, di proprietà della multinazionale Eventim. Va precisato che, dopo le verifiche tecniche del Comune, la cifra ammessa agli aiuti è scesa a circa 50 milioni e che, al momento, nessuna somma risulta essere stata effettivamente erogata dal governo tramite l’amministrazione comunale.

L’inchiesta contabile riguarda esclusivamente i soggetti pubblici, mentre i privati non sono coinvolti. Attualmente l’attività è in fase preliminare e non è stata formulata alcuna contestazione né risultano fascicoli penali aperti in Procura sulla vicenda. Ulteriori sviluppi arriveranno solo qualora i magistrati dovessero notificare i formali “inviti a dedurre” ai presunti responsabili del danno erariale. Al contrario, non è emerso alcun rilievo contabile riguardo alla costruzione del Villaggio olimpico.

La magistratura intende fare chiarezza sulle discrepanze tra i costi preventivati e quelli finali. L’indagine sarebbe nata da inchieste giornalistiche, in particolare di Altraeconomia, e da un esposto la cui origine resta riservata. Nel corso delle Olimpiadi, una delibera di giunta aveva avviato l’iter per l’erogazione dei primi 21 milioni, basandosi su un decreto governativo che autorizzava il Comune e la Regione a coprire gli extracosti per le infrastrutture di interesse pubblico. Per garantire la trasparenza, il Comune ha incaricato un ente terzo di certificare le spese.

Sempre sul fronte Milano-Cortina, la Corte costituzionale ha rinviato al 23 giugno l’udienza sulla legittimità del decreto che definisce la Fondazione Milano-Cortina come ente di diritto privato. La questione era stata sollevata dal gip su richiesta della Procura, che considera invece la Fondazione un ente pubblico nell’ambito di un’inchiesta parallela su presunti affidamenti irregolari e tangenti.

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