L’ente metropolitano si conferma regista dello sviluppo: messi a disposizione 39 milioni di euro per i comuni. Entro metà maggio la scelta degli interventi.
La Città metropolitana di Milano riafferma il suo ruolo centrale nel coordinamento dello sviluppo locale. Con la chiusura del bando relativo al proprio Piano metropolitano di ripresa e resilienza (PMRR), l’ente ha raccolto ben 71 proposte di intervento, dimostrando una capacità di mobilitazione che coinvolge l’intero territorio, dai piccoli centri alle grandi aggregazioni urbane.
Un ente che investe risorse proprie per la comunità
A differenza di altre realtà, la Città metropolitana di Milano ha scelto di scendere in campo con una strategia ambiziosa: stanziare per la prima volta nella sua storia un cospicuo ammontare di risorse proprie a beneficio diretto dei Comuni.
L’operazione ha generato un effetto volano straordinario: a fronte dei 39 milioni inizialmente messi a disposizione dall’ente, il valore totale dei progetti presentati ha raggiunto i 75 milioni di euro, sostenuti anche da oltre 8 milioni di cofinanziamento locale. Questa risposta corale conferma la fiducia dei sindaci nella visione strategica della Città metropolitana.
Le linee guida tracciate dall’ente riguardano ambiti cruciali:
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Transizione ed ecologia: per un territorio più sostenibile.
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Infrastrutture digitali e mobilità: per accorciare le distanze tra i comuni.
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Istruzione e inclusione: per garantire servizi omogenei a tutti i cittadini.
La strategia politica: fare squadra per contare di più
Il successo del bando non è solo numerico, ma politico. La Città metropolitana è riuscita a stimolare la collaborazione tra diverse municipalità, superando i singoli confini comunali per ragionare in ottica di “area vasta”.
Secondo il vicesindaco Francesco Vassallo, l’obiettivo raggiunto è quello di un vero gioco di squadra. Dopo l’esperienza del PNRR nazionale, l’ente di via Vivaio si posiziona oggi come il vero motore delle dinamiche territoriali. Grazie all’imminente approvazione del rendiconto, la Città metropolitana conta inoltre di liberare ulteriori risorse per poter finanziare e far partire il maggior numero possibile di cantieri su tutto il milanese.
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La Città metropolitana di Milano è composta da 133 comuni ed è l‘ente territoriale che ha sostituito la vecchia Provincia di Milano a partire dal 1° gennaio 2015.
E’ suddivisa in 7 zone omogenee che raggruppano i vari comuni per prossimità e caratteristiche:
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Adda Martesana: Situata a est, comprende centri come Pioltello e Cernusco sul Naviglio.
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Altomilanese: A nord-ovest, con Legnano come centro principale.
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Magentino-Abbiatense: A ovest, caratterizzata da aree agricole e comuni come Magenta.
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Nord Milano: L’area più densamente popolata a ridosso del capoluogo (Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo).
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Nord Ovest: Comprende l’area di Rho e Bollate.
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Sud Est: Comuni come San Donato Milanese e Melegnano.
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Sud Ovest: Include Rozzano e i comuni lungo il Naviglio Grande.
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