Un pomeriggio di apprensione a Lambrate, dove intorno alle 14:30 di sabato 11 aprile è divampato un incendio all’interno di un deposito dell’Amsa. La densa colonna di fumo nero, visibile a grande distanza e a poca quota dall’ospedale San Raffaele, ha messo in allarme i residenti della zona.
L’intervento e i rischi ambientali
Nonostante l’impatto visivo, la situazione è stata rapidamente circoscritta dai Vigili del Fuoco. Per valutare eventuali pericoli per la salute pubblica, sono intervenuti tempestivamente i tecnici dell’Arpa Lombardia. Ecco i punti chiave del loro sopralluogo:
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Materiale coinvolto: Il rogo ha interessato rifiuti ingombranti provenienti dalla raccolta differenziata, contenenti una parte di materiale plastico, classificati come non pericolosi.
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Qualità dell’aria: I monitoraggi effettuati con strumentazione portatile nelle aree circostanti non hanno rilevato valori critici.
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Dispersione fumi: Sebbene siano presenti gli inquinanti tipici della combustione, la colonna di fumo si è propagata verticalmente, favorendo una rapida dispersione dei gas nell’atmosfera.
Situazione sotto controllo
Al momento, l’Arpa non ritiene necessaria l’installazione di campionatori ad alto volume per monitoraggi a lungo termine, poiché si stima che le operazioni di spegnimento e l’esaurimento del rogo avverranno in un arco di tempo inferiore alle sei ore. Non si segnalano feriti o danni alle strutture sanitarie limitrofe.
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