Buongiorno e buona domenica ai lettori, ancora sorprese in queste ultime fasi di campionato. La peggiore è toccata stavolta ai tifosi rossoneri, costretti ad assistere ad una fine impietosa delle ambizioni residue, ne fossero davvero rimaste dopo la sconfitta del Maradona. La Roma invece si ridesta dopo la scoppola di S.Siro contro l’Inter, e affonda il Pisa all’Olimpico. La Juventus fatica non poco a Bergamo, dove riesce a trovare un gol fortunoso quanto decisivo, ma rischiando di subirne il triplo da una Atalanta a tratti dominante, e sfortunata in qualche occasione.
Roma-Pisa 3-0
Nell’anticipo del venerdì della 32a giornata, la Roma si mangia il Pisa, esultando con un imperioso Malen. Il centravanti olandese in prestito dall’Aston Villa, si scatena con una tripletta (la prima in tutto il campionato, nella stagione in corso), e riavvicina i giallorossi di mister Gasperini alla zona Champions con 57 punti. In attesa degli impegni di Como e Juventus, bianconeri agganciati al quinto posto e lariani a -1. Tutto questo subito dopo le dichiarazioni, destinate a far discutere, del senior advisor della Roma Ranieri, sullo stesso Gasperini.
Cagliari-Cremonese 1-0
Una incornata di Sebastiano Esposito al 63′ interrompe il digiuno di vittorie del Cagliari dopo otto giornate, regalando una fondamentale vittoria in ottica salvezza sulla Cremonese, che allontana i sardi dai fischi del pubblico e a +6 dalla zona retrocessione. Ennesima sconfitta in uno scontro diretto in questo 2026 per la squadra allenata da Giampaolo.
Torino-H.Verona 2-1
Non basta il secondo gol di Bowie all’Hellas Verona per continuare a sperare nella permanenza, già difficile in Serie A. Il Torino aggredisce bene gli avvii dei due tempi e con il solito Simeone e Casadei, spegne anche l’ultimo barlume di speranza di un Verona combattivo e sempre in partita.
Milan-Udinese 0-3
Quello che è accaduto a S.Siro ieri pomeriggio ha del surreale, quasi del tragico visto con gli occhi dei tifosi rossoneri. Un Milan sfasato, e spaesato in casa propria come poche volte si è visto in stagione, ha decretato la propria resa ad una Udinese che, senza strafare, ha messo a nudo e a proprio tornaconto le pecche del Milan, infliggendogli una punizione anche oltre i suoi demeriti. La compagine friulana vince così entrambe le proprie partite stagionali giocate al Meazza, dopo aver piegato a sorpresa anche l’Inter a inizio stagione. Allegri sperimenta un 4-3-3 senza né capo né coda, e la fisicità dell’Udinese unita al suo ordine tattico, gelano la squadra rossonera. I friulani riescono a interpretare al meglio il piano gara, il Milan incassa la seconda sconfitta consecutiva. Il primo tempo dell’Udinese è favoloso, sulle note del maestro Zaniolo, che griffa un assist e mezzo. L’Udinese la sblocca al 27°, con autogol di Bartesaghi su cross di Atta, dopo una discesa dirompente di Zaniolo. Leão sbaglia tutto ciò che può sbagliare e il Milan si sfilaccia. Ekkelenkamp raddoppia su assist di Zaniolo, e l’Udinese va vicino al tris nel recupero del primo tempo. Nel secondo tempo il Milan alza il baricentro, e soprattutto il ritmo. Tuttavia, l’Udinese si difende bene e Okoye nega a Saelemaekers il gol che avrebbe potuto riaprire la partita. L’intervento del portiere friulano è una delle migliori parate della stagione. Atta chiude poi la partita e cala il tris. L’Udinese si toglie la soddisfazione di un altro scalpo a una grande. Il pubblico fischia, la crisi è aperta, con la distanza di sicurezza dal 5° posto che si assottiglia, ma la situazione più allarmante è rappresentata dal fatto che il Milan non sia in grado di fare la partita, e ciò crea imbarazzo per un club come quello rossonero.
Atalanta-Juventus 0-1
Spalletti raccoglie un regalo di Natale scordato dai bergamaschi, e incassa 3 punti che forse non credeva di portare a casa. Partita che fin dall’inizio sembrava pendere da una parte, e non era quella bianconera, visto che per una buona mezz’ora ha patito il pressing alto dell’Atalanta, che già nei primi 10 minuti ha sfiorato due volte il vantaggio. Prima occasione ghiotta per Zalewski, che al 7′ su assist di Ederson, a botta sicura, incrocia verso il secondo palo mettendo a lato di un nulla. Nemmeno due minuti dopo, altra occasione ancora più clamorosa, stavolta con Scalvini che di testa in elevazione raccoglie un cross su punizione dalla trequarti, e colpisce in pieno il palo alla sinistra di De Gregorio battuto. Solo al 32′ la prima vera occasione per la Juventus, con incornata di Kelly, ma una deviazione concede solo un corner alla squadra di Spalletti. Nel finale di tempo ancora l’Atalanta a premere, altra occasione al 40′ con De Ketetelaere che di testa mette a lato di poco, e al 45′ Kristovic ci prova con un a rovesciata acrobatica, palla non di molto fuori, a destra della porta bianconera.
Juventus a sorpresa in vantaggio ad inizio ripresa, Carnesecchi non si intende con Djimsiti, Scalvini svirgola e Boga ci mette la zampa, sfruttando un rimpallo fortunoso per spingere in rete. Atalanta che non demorde, al 57′ nuova occasione con corner dalla sinistra: Djimsiti stacca benissimo sul secondo palo, ma trova l’opposizione del portiere bianconero, splendido nell’allungarsi in tuffo. Ovviamente nerazzurri a volte sbilanciati nel cercare il pareggio, così al 68′ rischiano il raddoppio da Thuram, che però se lo divora da posizione ottima, palla sul fondo. L’ingresso di Raspadori porta altra dinamicità nell’attacco nerazzurro, Jack ci prova più di una volta ma senza centrare la porta, chiedendo anche un rigore per presunto braccio di Gatti, ma era un braccio troppo dietro la schiena per provocare il penalty.
La Juventus quindi vince a Bergamo, dopo aver sofferto a lungo nel primo tempo. I bianconeri sorpassano il Como, riprendendosi la quarta piazza. Per l’Atalanta, invece, si spengono virtualmente qui le speranze di agguantare un posto nella prossima Champions L.
Questi gli anticipi, oggi toccherà alle due ultime duellanti per la corsa scudetto, Inter e Napoli, impegnate rispettivamente a Como e a Parma. Risultati che stasera potrebbero lasciare ancora spazio a nuovi sviluppi, ma con i tempi che stringono, se le distanze rimangono invariate non lo saranno altrettanto le speranze di chi insegue la capolista Inter. Ovviamente ci sarà lavoro per i gufi sulle opposte rive, quelle napoletane che sperano in uno tsunami di lago comasco, e quelle nerazzurre si augurano che il buon parmigiano alzi soltanto il colesterolo agli azzurri di Conte. Si parte comunque oggi alle 12,30 con il launch match Genoa-Sassuolo, poi alle 15 toccherà a Parma-Napoli, alle 18 Bologna-Lecce e infine Como-Inter senza il capitano nerazzurro Lautaro, nuovamente vittima di un polpaccio impertinente, ma pronto a suonare la carica e a spronare i suoi anche dalla tribuna. A chiudere la 32a, domani sera in posticipo si incontreranno al Franchi Fiorentina e Lazio.
Buon pomeriggio a tutti!
