Anche Gino se n’è andato a rimpinguare il firmamento di cantautori in tournée perenne fra le stelle. Scommetto che il primo concerto lo avrà tenuto sulla stellina che scendeva vicina a lui e alla sua gatta per regalare un sorriso prima di tornare su. Io ho frequentato casa di Gino a metà degli anni ’60 e ho dormito da lui un paio di volte quando, però, non abitava più nella vecchia soffitta, e Ciacola, la gatta, non ricordo di averla vista. Però, me ne parlava sempre e ricordava con nostalgia i momenti spensierati di quando non giravano soldi, ma solo tanti progetti e speranza in un futuro migliore, che ci riempivano la vita. Poi le nostre strade si sono divise, anche se ogni tanto ci incontravamo. Ricordo, una volta, che mi difese dai giornalisti che mi accusavano di non essere un vero cantautore, solo perché non mi schieravo apertamente da nessuna parte politica. Il mio non era qualunquismo, ma solo il volermi esprimere sempre liberamente, senza vincoli. Il tempo ci ha visto poi procedere su sentieri diversi: nel 1991 io mi sono ritirato dal mondo musicale, mentre lui ha continuato il suo percorso fino a diventare Presidente della SIAE nel 2013.
Di Gino voglio ricordare solo i momenti belli, quelli di quando eravamo “rigonfi” di quei progetti e di quella speranza. Spensierati e sereni, protagonisti di una generazione “fiduciosa”, prima che il cammino della speranza ci abbandonasse e ci deludesse. Scrissi una canzone, il Cammino di Ogni Speranza, che gli feci ascoltare con la chitarra, e che poi al Festival di Sanremo del 1967 fu interpretata da Caterina Caselli e Sonny&Cher.
Ho trovato una mia vecchia versione e la dedico a Gino, sperando che la stellina faccia un salto anche da me e gliela porti.
Cosa si ritrovano fra le dita ora le nuove generazioni?… Un mondo politico sempre in lotta e competizione. Non li sopporto più!… Specialmente quelli che muovono masse che sfilano arrabbiate e spaccano tutto, panchine e poliziotti. Oggi è l’ultima volta che accenno alla politica. D’ora in avanti, e spero di riuscirci, racconterò solo di storie e aneddoti della mia vita condivisi con altri artisti. Ho spento i televisori che offrono dibattiti politici dove urla e recriminazioni mi soffocano l’esistenza e mi rendono angosciosamente triste. Ormai è una moda: uno che governa e prova a fare e un altro che contesta, a prescindere.
Pensate, anche nel piccolo e meraviglioso centro ligure dove mi sono rifugiato quattro anni fa, vedendo il paradiso e la serenità che regnavano in un rapporto idilliaco di conduzione amministrativa tra maggioranza e opposizione … ultimamente si è svegliato “un qualcosa”, come un uragano di tensione, che ha creato un vortice di schiamazzi e contestazioni. Chi urla alla chiusura di una cava causa di massi frananti e chi risponde a tono che non si può e si adopera a rimediare. Certo che, secondo me, parlare di frane in un territorio roccioso e fragile come quello ligure, è come parlare di squali pullulanti fra le barriere coralline costiere: sono l’uno la conseguenza dell’altro. Nelle ultime grandi piogge, sono cadute frane in tutta la Liguria. In un noto centro turistico non lontano, uno smottamento consistente ha diviso in due la città. Ma in due giorni tutto è stato risolto e tornato alla normalità. La stessa notte, lì vicino, è caduto un piccolo masso rotolando, si è no, per una ventina di metri e fermandosi nelle barriere protettive … ed è scoppiata una disputa che va avanti da mesi! Ora la strada “finalmente” è stata riaperta, ma chi sa perché, un qualcosa ogni volta prova a rimettere la decisione in discussione. Io spero che il tutto capiti senza occulti disegni, da nessuna parte. Spero si tratti solo di un insieme di combinazioni negative e che presto tutto si possa appianare serenamente. Lo spero, perché io continuo ad amare il mio prossimo e ad avere fiducia nel suo operato. Amo chi subisce e ancor di più chi ne è causa, chiunque sia, perché la redenzione… io la auspico a tutti.
Spero che anche da noi scenda una stellina vicina, vicina… ci sorrida, ci ridoni il buonumore e, “disegnando una retta via”… ritorni su, come la stellina di Gino e della sua gatta Ciacola.
… perdonatemi, se a volte amo troppo …
Capitan U 1947
(alias Umberto Napolitano)

Scrivo e canto canzoni da sempre, sono la mia arma di espressione libera e senza filtri. Nella mia carriera ho molte hit cantate da me e da grandi star nazionali e internazionali, al mio attivo 6 Festival di Sanremo come autore, 3 come cantante ed altro. Sono un rivoluzionario? Forse, non so, non credo che osservare e raccontare onestamente sia un atto sovversivo … però una cosa è certa: ovunque c’è “casino”, io ci sono.
Carissimo Umbi, nel mondo della musica leggera italiana sei genuinamente uno dei pochi ad interpretare con riconosciuta umanità , i valori affettivi anche col ricordare la memoria di un caro valido collega cantante come lo è stato Gino . Con lui, è andata via una parte di noi e dei nostri migliori anni . Lo ricorderemo sempre attraverso i suoi poetici brani musicati. Ciao Umbi , onore a te , uomo di nobile animo.
Grande CapitanU
Ti auguro una Serena Pasqua a Te e Famiglia
Sei sempre il N 1
Un abbraccio
Fernando
E si, caro Capitano, nel firmamento, ogni stellina avrà un nome che nella vita terrena ha spaziato tra le note regalandoci sensazioni che fanno bene al cuore.
Riascoltando il Cammino di ogni speranza, continuo a dedurre che un brano così, lo puo scrivere solo chi vive di musica! Ti abbraccio
Il grande Gino Paolo sarà con la sua Ornella a fare concerti in cielo… Per la musica italiana quella vera due stelle in meno. La tua musica è stupenda e l’ascolto sempre con piacere. Una buona e serena Pasqua a te e famiglia
Anche Gino Paoli purtroppo si unisce ai tanti artisti che ci hanno lasciati….ma la loro musica e le loro canzoni vivranno per sempre …al prossimo racconto……ciao a tutti… Auguri di Buona Pasqua….con la speranza che ci porti una pace duratura…un po’ di tranquillità e meno preoccupazioni
Carissimo Umbi,
Purtroppo, la giornata d’oggi, tanti giovani artisti,cantanti, d’anno più importanza alla musica non musica TRASH,TRAP ,RAP. pensano di aver scoperto l’acqua calda, le basi sono sempre le stesse, non ci vuole un genio,a capire ,non sono neanche in grado di cantare, sono solo capaci di parlare, non cantano più dell’amore, i testi sono ridicoli, senza ne testa ne coda,ne carne ne pesce,
Al grandissimo Gino Paoli,dobbiamo solo ringraziarlo per tantissimi bellissimi brani,EVERGREEN, che non tramontano mai, come IL CIELO IN UNA STANZA, come SAPORE DI MARE, come ERAVAMO 4 AMICI AL BAR, e come LA GATTA, sei stato fortunato ad aver conosciuto personalmente Gino, un vero Signore e Grandissimo cantautore, e lui ha riconosciuto subito che anche UMBERTO NAPOLITANO era un grandissimo, e ha fatto benissimo a difenderti,contro chi ti criticava ,
Anche tu Umbi,ci hai regalato tantissimi bellissimi capolavori, come questo bellissimo attualissimo brano
IL CAMMINO Di OGNI SPERANZA …Speranze che speriamo arrivino presto in questo momento difficile per tutti per tutto il mondo, pieno di guerre,e odio, che finalmente possiamo arrivare alla Pace.
R.I.P. Gino
Buona Pasqua a te Umbi, a Nati e a tutti i tuoi cari .