Sala elimina il pavé per le bici ma rischia di far morire di cantieri i negozi. Chiudono Via Torino e Correnti. Stop ai tram 2,3 e 14

Fabrizio c'è Milano Notizie in evidenza
Era dal 2016 che Sala annunciava di tanto  in tanto l’eliminazione  del  pavé da Via Torino.
Pensavamo alle solite promesse alla Beppe Sala, tipo “riaprirò i Navigli” o “ho l’ossessione per le periferie”. Invece stavolta, magari  per non perdere la faccia, il Sindaco, dopo 10 anni, è finalmente riuscito a far partire il cantiere. Questa promessa mantenuta però farà più danni dei tanti impegni non rispettati  della Giunta Rossoverde.
Già perché il costo della eliminazione del pavé da Via Torino rischia di essere maggiore dei presunti  benefici.
Per togliere il pavé da Via Torino e Via Cesare Correnti occorrerà sospendere per 6 mesi i tram 2, 3 e 14 che devieranno lungo la circonvallazione: questo causerà non solo minor frequentazione degli esercizi commerciali di Via Torino, ma anche disagi a tutti coloro che usavano il 2, il 3 e il 14 per andare in centro.
Per mesi quello di Via Torino e Via Cesare Correnti, uno dei grandi centri commerciali “naturali”, sarà ingabbiato da un cantiere con cesate chiuse per togliere i masselli e i binari e sostituirli con asfalto rosso e nuovi binari. Verranno lasciati liberi i marciapiedi e consentito l’accesso ai passi carrai attraverso degli angusti passaggi stradali. Spariranno i già pochissimi parcheggi e posti per il carico e scarico merci, molto difficile sarà anche spostarsi da un marciapiede all’altro.
Disagi inoltre per i residenti e gli abitanti delle vie circostanti che diventeranno un dedalo ancor più complicato di quanto non sia oggi, inevitabili anche i rischi per la sicurezza nelle ore notturne.
Gli effetti peggiori saranno per i tantissimi negozi della via che avranno  minor visibilità e incassi.
E poi tutti, come al solito, sono stati trattati da sudditi, avvisati solo qualche giorno fa. A saperlo qualche mese prima ci si poteva programmare con gli acquisti e le scorte.
La motivazione per cui Sala appieda decine di migliaia di utenti del trasporto pubblico, mette in crisi una strada commerciale e spende più di 10 milioni di euro  è  paradossale: ” Bisogna pensare ai ciclisti che devono usare Via Torino”. Naturalmente il Sindaco ha in questi anni curato malissimo tutte le altre strade in massello ( CD pavé) lesinando risorse per la manutenzione stradale. Disastrate ad esempio Via Leoncavallo, Ripa Ticinese, La Marmora, Settembrini etc.
Ora il rischio è che, dopo quelli di Corso Buenos Aires, Sala faccia chiudere anche parecchi negozi in Via Torino. Anche perché i 6 mesi previsti, a giudicare le esperienze dei cantieri M4, sempre gestiti da Sala e Granelli, potrebbero diventare 18 mesi.
Se proprio bisogna allestire cantieri così impattanti, bisogna dividerli in più lotti e aziende e farli solo nei 2 mesi estivi. Bisogna avvisare 6 mesi prima cittadini e commercianti, e prevedere ristori e agevolazioni sui tributi comunali,  Tari e Canone Unico patrimoniale per evitare che negozi e dipendenti rimangano senza futuro. Infine, visto che si tagliano 3 linee di forza tra centro e periferia sud, si spengano da quel lato le telecamere di Area C.

4 thoughts on “Sala elimina il pavé per le bici ma rischia di far morire di cantieri i negozi. Chiudono Via Torino e Correnti. Stop ai tram 2,3 e 14

  1. Il sindaco a sua insaputa non sa più cosa fare per buttare via soldi. Questa cittá é allo sbando, manca una guida credibile da anni ormai….. il CDX saprá offrire un’alternativa credibile?? Urge un cambio di governo della cittá…..

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