Il sindaco Giuseppe Sala interviene nel dibattito sul referendum relativo alla riforma della giustizia, dopo l’evento organizzato da Fratelli d’Italia al Teatro Parenti. A margine della terza edizione di Milano Smart – per una città a misura di futuro, Sala ha criticato quella che definisce “una prova di forza“
Mi sembra indispensabile, prima di analizzare le considerazioni di Sala, fare una premessa sull’uomo e sul simbolo che rappresenta, per una migliore e obiettiva valutazione delle sue parole. Ha, infatti, parlato come possessore della verità, avvallando le opinioni spesso farlocche della sinistra, con una sicurezza “DIVISIVA” discutibile, portando a casa, secondo lui, un viatico benevolo per il prosieguo del mandato.
Ha confermato la propria scelta di campo: “Io voterò ‘no’ e parteciperò con Schlein all’evento a Milano settimana prossima”. Una presa di posizione che si inserisce nel più ampio confronto interno al centrosinistra, dove sul referendum convivono sensibilità diverse.
E la domanda è semplice e spontanea: “Nostante 9 rinvii a giudizio, le miracolose prescrizioni a livello personale, nonostante le vistosamente contraddittorie sentenze nell’ambito dell’Urbanistica Milano, ancora non si è accorto che la Giustizia va riformata, dopo l’avvento di correnti politiche a cui aderire in toto?
La posizione di Sala: “Voterò no e sarò con Schlein a Milano”
Ma le affermazioni rasentano il ridicolo quando vuole commentare la scelta di Pisapia per il sì
Interpellato sul fatto che l’ex sindaco, l’avv. Giuliano Pisapia, abbia annunciato il proprio voto favorevole alla riforma, infatti Sala ha spiegato di non averne mai parlato direttamente con lui.
Ha poi ricordato che anche “l’amico Mazzali ( avvocato e consigliere comunale per Sinistra ecologia e libertà ) si è espresso per il sì”, sottolineando come il tema non debba trasformarsi in una contrapposizione identitaria: “Rispetto totalmente ogni opinione, non deve essere una questione ideologica”.
Eppure l’avv. Giuliano Pisapia ha mangiato pane e diritto sin dalla nascita, con cotanto padre, ha esercitato il diritto nei tribunali, sa perfettamente come gira il diritto nelle aule di un Tribunale ed è un ex sindaco di sinistra, ma la sicumera e la volontà di essere cullato dal PD, ha escluso per Sala qualsiasi scambio d’opinione.
Infine, il “GUFO” Sala pensa che vincerà il NO.
Sto pensando quindi che, dopo tutte le iniziative del Sindaco andate male, forse andrà male anche questa previsione e vincerà il SI’.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano