La vita e l’arte di Rachele Bianchi è stata sempre dedicata alle donne.
Pittrice autodidatta, scultrice, le sue opere hanno sempre riguardato la femminilità, le sue conquiste, l’inclusione e le lotte femminili.
Si è svolta per breve tempo a febbraio una mostra in suo onore presso Regione Lombardia, voluta dall’ente Archivio Rachele Bianchi per celebrare il centenario dalla nascita della scultrice, classe 1925.
Dalla parte delle donne Rachele Bianchi è sempre stata.
La sua opera infatti ha avuto come perno la condizione della donna e il suo posto nel mondo.
Questa poetica dell’artista è particolarmente interessante in quanto Bianchi ha lavorato in tempi di forti cambiamenti per le donne, vivendo e rappresentando temi come il matrimonio, la maternità, la separazione e il divorzio.
La testimone di un universo femminile in trasformazione tra resistenza autonomia e consapevolezza.
La figura maschile è completamente assente dalle sue sculture.
Ne è la prova la statua posizionata in Milano in via Vittor Pisani angolo viale Ferdinando di Savoia, intitolata “Personaggio”, alta 3 mt, è la prima scultura in assoluto dedicata ad una donna e realizzata da una donna che sia stata posata in pubblico.
La statua rappresenta una donna con una tunica stilizzata che può sembrare uno scudo e rappresenta a forza delle donne.
La figura è tipica del suo immaginario in quanto Rachele Bianchi era solita raffigurare persone ricoperte da scudi o custodie.
Opere letterarie che l’hanno ispirata, quelle di Kafka, Il Castello, Il Processo, Nella Colonia Penale e Il Deserto dei Tartari di Buzzati.
Numerosi i premi ricevuti in vita tra cui il Premio delle Arti e il Premio Ignazio Silone.
Lascia un corpus di 1600 opere e un archivio, l’Archivio Rachele Bianchi dedicato alla sua memoria.
Celebrata dalla mostra al Pirellone invia F. Filzi 22 a Milano dal titolo “Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi”, durata fino al 6 febbraio.
In mostra, 100 opere in diversi materiali, dal bronzo al marmo al gesso alle terrecotte, insieme a disegni, alla ceramica agli acquerelli.
Inoltre una scultura, dal titolo “Figura a braccia alzate” donata alla Regione che verrà posizionata vicino a Palazzo Pirelli.
Morta nel 2018, è stata inserita tra i defunti illustri di Milano iscritti al Famedio del Cimitero Monumentale.
Eleonora Prina
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