Milano è sotto shock dopo il devastante incidente tranviario avvenuto ieri pomeriggio in viale Vittorio Veneto. Il bilancio del disastro è pesantissimo: due vittime e quarantanove feriti, di cui uno trasportato in ospedale in codice rosso. A perdere la vita sono stati Ferdinando Flavia, un sessantenne di Rozzano travolto mentre camminava sul marciapiede, e Abdou Karim Toure, un cittadino senegalese di 56 anni senza fissa dimora. L’incidente ha coinvolto un Tramlink di ultima generazione della linea 9 che, attorno alle ore 16:00, è uscito dai binari schiantandosi contro la vetrina del ristorante giapponese Robatakan.
La ricostruzione della dinamica e l’ipotesi del malore
Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, il mezzo avrebbe saltato la fermata situata circa trenta metri prima dell’incrocio, proseguendo la corsa senza rallentare a una velocità stimata tra i 20 e i 40 chilometri orari. Giunto allo scambio, che era rimasto posizionato per la svolta a sinistra dopo il passaggio di un tram delle linee 1 o 33, il mezzo ha imboccato la curva anziché proseguire dritto verso Porta Venezia. Il deragliamento è stato immediato: il tram si è inclinato pericolosamente, ha subito lo scorticamento del tetto contro il tronco di un platano e ha invaso la carreggiata stradale, travolgendo i pedoni prima dell’impatto finale contro l’edificio. Il conducente, un tranviere esperto in servizio da solo un’ora, ha riferito ai primi colleghi intervenuti di aver accusato un malore improvviso: «Mi sono sentito male», avrebbe dichiarato l’uomo, ora ricoverato in codice verde e sotto indagine.
Indagini e rilievi tecnici sullo scambio
Il procuratore di Milano, Marcello Viola, intervenuto sul posto insieme al sindaco Beppe Sala e al prefetto Claudio Sgaraglia, ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose. Al centro dell’inchiesta ci sono due elementi critici: il mancato arresto alla fermata e il mancato riposizionamento dello scambio, che in quel punto per regolamento deve essere affrontato a passo d’uomo. La “lanterna” semaforica segnava correttamente la direzione a sinistra, eredità del veicolo precedente, ma spetta al conducente verificare e manovrare lo scambio in base alla propria linea. Il sindaco Sala ha escluso guasti tecnici o problemi legati a lavori sui binari, sottolineando come la dinamica, catturata da numerosi video, sembri legata a un impedimento fisico o a un errore del conducente.
I soccorsi e il cordoglio delle istituzioni
La macchina dei soccorsi è stata imponente, con tredici ambulanze, tre automediche e il supporto della Protezione Civile, che ha allestito un tendone per prestare le prime cure presso i giardini di via Fiume. Tra i passeggeri coinvolti si è registrato molto panico, incluso quello di un bambino piccolo, fortunatamente rimasto illeso. Mentre la Polizia Locale e i tecnici di Atm completavano i rilievi sui pozzetti di scambio, sono giunti i messaggi di vicinanza dalle massime cariche dello Stato. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso attraverso una nota di Palazzo Chigi il suo profondo cordoglio per la gravità dell’incidente che ha colpito il capoluogo lombardo.
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