Buongiorno e buona domenica a chi legge. Giocati 4 anticipi tra venerdì e ieri, sabato 21 febbraio, il primo tra Sassuolo e H.Verona con netto successo degli emiliani di capitan Berardi. Ieri si è giocato invece per le posizioni della parte alta della classifica, e i punteggi delle partite di Inter e Juventus sembrano prefissi telefonici (02), dove quello di Milano si impadronisce anche di quello di Torino. Infatti, mentre la Juventus fallisce clamorosamente il riscatto e incassa ancora due gol da un ottimo Como, dopo le recenti delusioni di campionato e Champions, l’Inter a Lecce va con diverse defezioni, ma con la ferma intenzione di non cedere comunque punti alle inseguitrici, ottenendo a sua volta lo stesso punteggio del Como all’Allianz Stadium della vecchia Signora. Vediamo nel dettaglio questi risultati, e in grande risalto proprio quello proveniente da Torino:
Sassuolo-H.Verona 3-0
Il Sassuolo aumenta i giri del motore e si affaccia ai piani alti. Tutto facile, per la squadra di Grosso contro il derelitto Verona. Ed è un 3-0 che non rispecchia fedelmente l’andamento di una parte di gara sorprendentemente di marca veronese, ma la squadra di Sammarco spreca un’ottima chance con Sarr, e là davanti manca di cattiveria. Fatalmente, appena ha la possibilità di far male, il Sassuolo lo fa: dal 40′ al 44′ centra due volte la rete, prima con Laurienté e poi con Berardi (rigore respinto da Montipò e poi ribadito in rete), chiudendo di fatto i conti. Il tris del solito Berardi nel secondo tempo arrotonda solo i limiti del punteggio. Espulso Al-Musrati nel finale. Il Sassuolo è ora momentaneamente ottavo, davanti al Bologna e pure alla Lazio. Mentre il Verona ultimo non vince mai, e per salvarsi dalla B servirà un miracolo.
Juventus-Como 0-2
Il tempo è galantuomo, e alla lunga rende sempre giustizia a chi oggi l’ha ampiamente meritata, il Como. Clamorosa e rovinosa la nuova caduta dei bianconeri di Spalletti, curiosamente proprio oggi in campo con una divisa che, nelle memorie popolari, ricorda una condizione di prigionia come quella maglietta sembrerebbe indicare. Una prigionia, si, ma di sé stessi e delle proprie inquietudini dopo le ultime rumorose batoste incassate tra campionato, coppa Italia e Champions. E se questo non è l’orlo del precipizio, poco ci manca, dopo il ko con l’Atalanta, con l’Inter, col Galatasaray, il punto forse più basso: il Como passa e infila il dito nelle tante piaghe bianconere. Vojvoda la sblocca già dopo 11 minuti, grazie all’ennesima indecisione di Di Gregorio, e da lì inizia un cammino ben preciso. La squadra di Fabregas palleggia a proprio piacimento, prende una traversa con Da Cunha, quella di Spalletti dà una chiara dimostrazione di sfiducia. Il raddoppio di Caqueret nel secondo tempo, al culmine di una meravigliosa ripartenza Sergi Roberto-Perrone-Da Cunha, è la logica conseguenza di tutto ciò. Koopmeiners colpisce un palo su punizione, ma il discorso non cambia. La Juve torna a perdere in casa dopo quasi un anno, manca il sorpasso alla Roma al quarto posto e vede avvicinarsi pericolosamente il Como. Che ora è a -1 e sì, può davvero cullare sogni di gloria.
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Lecce-Inter 0-2
Se qualcosa di strano è accaduto in questa partita, è solamente il fatto che lo 0-0 si è protratto fino al 75′. Per la verità, il gol l’Inter lo aveva trovato con Dimarco dopo 6 minuti della ripresa, ma l’arbitro annulla dopo intervento del VAR per fuorigioco di un Thuram in progresso, ma ancora lontano dalle giornate migliori. Un’Inter rabberciata per le assenze di Lautaro per il recente infortunio in Champions, e di Calhanoglu e Dumfries che dovrebbero poter rientrare a breve. Ma il “campo largo” dei nerazzurri consente a Chivu di rimediare senza troppa pena, mandando al loro posto Esposito, Zielinski e Luis Enrique che svolgono con efficacia e senza affanni il loro compito. Decisivi i cambi di Chivu nella ripresa, con l’ingresso di Mkhitaryan e Akanji il match cambia e proprio dai due subentrati arrivano i due gol, entrambi su azione da calcio d’angolo, e ancora una volta grazie allo zampino di un Dimarco inesauribile, al suo 14esimo assist in stagione. Un record in sintonia con una vittoria importante per i nerazzurri, che allungano in vetta e si portano a +10 sul Milan, impegnato nel pomeriggio di oggi al Meazza contro il Parma. I salentini ci hanno provato, hanno difeso bene, ma sono crollati nel secondo tempo su due palle inattive, magistralmente sfruttate da due giocatori poco prima seduti in panchina. Sintomatico effetto di una armonia collettiva del gruppo, all’interno del quale sembra una regola il saper sopperire ad ogni intoppo dovuto a squalifiche, infortuni e scadimento di forma di questo o quell’altro a turno. E ora, anche se la matematica lascia ancora ampi spazi di speranza di rimonta alle avversarie, la legge dei numeri indica abbastanza chiaramente la direzione di un finale di campionato in mano agli uomini di Chivu.
Cagliari-Lazio 0-0
Un sabato sera a reti inviolate fra sardi e laziali. Nella sfida all’Unipol Domus, i rossoblu che hanno creato molto, ma senza mai trovare l’affondo decisivo. Timida la formazione di Sarri: prestazione opaca del tridente offensivo composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. Nei minuti finali Mina prende il secondo giallo per un fallo su Noslin al limite dell’area, e lascia il campo con qualche minuto di anticipo sui compagni che, nella prossima partita, dovranno fare a meno di lui.
Questi i risultati e gli effetti sulla classifica, sorprendenti per una squadra (quella di Spalletti) che solo un paio di settimane fa pareva mentalmente predisposta a credere in una possibile rimonta, almeno in chiave Champions, trovandosi invece improvvisamente estromessa da tale prospettiva essendo passata da un distacco di 10 punti ad un traumatizzante -18 dalla capolista Inter.
Oggi altre 4 partite, ad iniziare dalle 12,30 con Genoa-Torino. Poi alle 15 un interessante Atalanta-Napoli, con i partenopei che tenteranno di non espandere ulteriormente quel distacco che anche per loro è già un abisso (-14, da ridurre ad un non entusiasmante -11 solo con una vittoria). E il Milan che, a sua volta, farà carte false alle 18 contro il Parma a S.Siro, per non lasciare in classifica quel -10 dall’Inter, maturato negli anticipi di ieri. In chiusura, alle 20,45, la Roma avrà di fronte un avversario non impossibile, la Cremonese, ma dovrà fare bene attenzione a non inciampare perché appena sotto ora c’è il Como, più che la Juventus, a insidiare un posto in Europa.
In settimana, prima del prossimo turno di campionato, severi impegni in Europa attendono Inter, Juventus e Atalanta, nel tentativo di recuperare dopo le sconfitte rimediate nell’andata del play off di Champions. In particolare, quasi mission impossible per la Juventus, dopo la scoppola del 5-2 subito in Turchia dal Galatasaray. Ma anche per Atalanta e Inter, le speranze sono attaccate ad una prestazione d’orgoglio oltre che di determinazione e grinta agonistica, per recuperare entrambe almeno due gol ad avversari ostici come si sono rivelati il Borussia Dortmund per i nerazzurri bergamaschi, e il Bodo Glimt per quelli milanesi. Un dispendio di energie supplementari ai quali, delle nostre tre, sembra poter far fronte più l’Inter che le altre, grazie ad una rosa più ampia anche qualitativamente. Incrociamo le dita e attendiamo i verdetti del campo.
Il campionato ripartirà venerdì 27 febbraio, con l’anticipo Parma-Cagliari per la giornata 27.
Buon pomeriggio a tutti!

