Fuga al posto di blocco e aggressione a un agente: arrestato pregiudicato a Rho

Cronaca

Un pregiudicato senza patente ha forzato un posto di blocco e aggredito un agente a pugni, venendo fermato solo grazie all’utilizzo dello spray al peperoncino. Si tratta dell’ennesimo grave episodio di violenza contro le forze dell’ordine in provincia di Milano.

L’episodio è avvenuto venerdì pomeriggio, quando una pattuglia del pronto intervento della Polizia Locale di Rho, impegnata nel controllo del territorio, ha notato un’Alfa 147 grigia muoversi in modo sospetto. Nonostante l’alt intimato dagli agenti, il conducente ha dato il via a una fuga rocambolesca per le vie del centro.

L’inseguimento e la colluttazione

La centrale operativa di corso Europa ha immediatamente inviato altre due auto in supporto per evitare che l’alta velocità potesse causare incidenti. All’inseguimento si è unita poco dopo anche una gazzella dei Carabinieri di Rho. Una volta bloccata la vettura, la situazione è degenerata: l’uomo è sceso dall’auto scagliandosi contro gli operanti e colpendo un agente al volto con un pugno. Solo l’uso dello spray antiaggressione ha permesso di immobilizzare e ammanettare l’aggressore, identificato come M.C., 46 anni.

Il profilo dell’aggressore

Dagli accertamenti è emerso che il 46enne è un recidivo con numerosi precedenti per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo guidava senza patente, poiché il documento gli era già stato revocato in passato per analoghe infrazioni. Inoltre, i registri hanno rivelato che anni fa gli era stata confiscata un’altra vettura per motivi simili. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Milano, l’uomo è stato arrestato.

Il precedente e le reazioni dei sindacati

L’episodio richiama alla mente quanto accaduto a novembre nella vicina Bollate, dove una vigilessa di 24 anni era stata colpita con calci e pugni dopo aver fermato un giovane in monopattino contromano.

“Non fermarsi all’alt e aggredire le divise sta diventando un’abitudine allarmante”, ha dichiarato Massimiliano Pirola, segretario provinciale del Sap, auspicando pene più severe. Sulla stessa linea Ilario Castello, segretario del Nuovo Sindacato Carabinieri: “Chi tocca una divisa deve pagare severamente; solo la certezza della pena può fungere da deterrente”.

Il commento della politica

Solidarietà all’agente ferito è arrivata anche dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che ha sottolineato come il nuovo decreto sicurezza fornirà alla magistratura strumenti più incisivi contro i criminali recidivi. Anche Silvia Sardone, vicesegretario della Lega, ha ribadito il concetto di “tolleranza zero”: “Chi colpisce un agente attacca lo Stato che egli rappresenta”.

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