Il giovane, già arrestato otto volte per lo stesso reato, ha sottratto gioielli per oltre 30 mila euro. Ha ammesso: «Ho debiti di droga». Caccia ai complici.
Un ragazzo di 22 anni fingendosi un maresciallo dei carabinieri ha truffato un’anziana a Milano.
Nella mattinata di martedì 10 febbraio alcune persone complici del giovane hanno chiamato la vittima scegliendola in modo casuale dalle pagine bianche. Al telefono ha risposto la figlia 50enne alla quale hanno raccontato di aver appena fermato dei rapinatori albanesi in via Monte Napoleone. Hanno inoltre inventato che era stato trovato un documento della donna sulla scena del crimine. Quindi per escludere il suo coinvolgimento dovevano confrontare i gioielli rinvenuti nell’auto con quelli in possesso della 50enne e dell’anziana madre.
A questo punto hanno informato le due donne che sarebbe giunto di lì a poco un “incaricato del tribunale” per effettuare la comparazione.
Il 22enne ha fatto così ingresso nell’abitazione delle due signore che gli hanno consegnato i gioielli con l’indicazione di seguirlo fino alla caserma di via della Moscova. Ma una volta in strada un altro complice ha chiamato al telefono la 50enne distraendola e il finto incaricato si è dileguato raggiungendo la macchina che aveva parcheggiato al centro commerciale Bonola.
Qui vedendo delle pattuglie ha cercato di fuggire, ma è stato fermato. Poi ha ammesso le sue responsabilità dichiarando che aveva appena truffato un’anziana e la figlia a causa di debiti di droga. Ha aggiunto che si era messo a disposizione di un gruppo di Secondigliano. Il giovane della provincia di Benevento era già stato arrestato 8 volte negli ultimi anni per lo stesso reato. Nell’auto aveva preziosi per oltre 30 mila euro.
Intanto gli investigatori stanno lavorando per rintracciare i complici.
