Centinaia di persone si sono radunate ieri in via Monte Rosa a Milano, di fronte al consolato generale dell’Iran, per manifestare contro il regime di Teheran e la violenta repressione delle ultime settimane.
La piazza è stata invasa dalle storiche bandiere imperiali con il simbolo del leone e del sole, mentre i manifestanti intonavano cori a favore dello Shah e invocavano il ritorno della libertà nel Paese. La protesta ha espresso un chiaro appoggio a Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo sovrano deposto nel 1979, oggi figura centrale per una parte consistente dell’opposizione in esilio, inneggiando “viva l’Iran, viva lo Shah”.
Il dolore per le vittime è emerso con forza attraverso i ritratti dei giovani uccisi dalle autorità durante le rivolte in Iran, sollevati con orgoglio dai presenti insieme a cartelli di dura condanna contro l’ayatollah Ali Khamenei.
In un clima di solidarietà internazionale, tra i simboli iraniani sono apparse anche le bandiere di Ucraina e Georgia, un gesto che intende unire idealmente le resistenze contro i sistemi autoritari e le loro alleanze geopolitiche.
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