I cantieri per prolungare la M1 fino a Baggio sono ufficialmente partiti. A darne notizia è stato Stefano Gorgoglione, capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio 7, che ha reso noto l’avvio dei cantieri nella giornata di venerdì. «Dopo decenni di attese – dichiara proprio il consigliere Gorgoglione -, promesse e rinvii, il prolungamento della linea M1 della metropolitana verso Baggio, Olmi e Valsesia entra finalmente nella fase operativa. Un’opera strategica, fondamentale per la Milano Ovest e per il Municipio 7, che rappresenta una conquista storica per quartieri troppo a lungo rimasti ai margini delle grandi infrastrutture cittadine. Continueremo – conclude – a monitorare con attenzione tempi, modalità e impatti dei lavori, perché quest’opera deve essere realizzata bene e nel rispetto dei residenti». Il progetto è finanziato con risorse statali e comunali, per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro – molti di questi stanziati dall’attuale Governo Meloni nel 2023 –. Vale la pena però ripercorrere tutto l’iter di questo intervento, che avrebbe dovuto partire nel 2019, ma a fronte di varie incombenze, come il Covid e la guerra in Ucraina – che ha causato un’inflazione dei prezzi – ha dovuto ritardare la sua partenza. La gara d’appalto era stata aggiudicata a giugno dell’anno scorso, mentre a novembre era stato approvato un Protocollo di legalità, che prevedeva un articolato regime di controlli antimafia per tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera. A commentare l’aggiudicazione dell’appalto era stata anche Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano. «L’aggiudicazione della gara è un’ottima notizia – aveva commentato Censi – per la riorganizzazione della mobilità cittadina. Si tratta di un’opera estremamente importante per rendere più efficiente e capillare il trasporto pubblico in un’area densamente abitata».Il progetto prevede il prolungamento della metro rossa entro il 2032, con il nuovo capolinea che diventerà Baggio. Ci saranno un tratto completamente interrato e tre nuove stazioni – Parri-Valsesia, Baggio e Olmi -, oltre a sei manufatti lungo la linea. Ma di chi è il progetto? Semplice. Il tutto è realizzato dalla società MM Spa, che ha curato la progettazione fino all’esecutivo e svolto il ruolo di stazione appaltante fino all’aggiudicazione della gara. Molto interessante è anche il tipo dii metodologia utilizzato per sviluppare il progetto: il suo nome è BIM, acronimo di Building Information Modeling, che ha utilizzato un approccio integrato di tutti gli elementi delle opere e quindi con una visione totale sul progetto. Ad aggiudicarsi i lavori è stata il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Eteria Consorzio Stabile Scarl (consorziate esecutrici Vianini Lavori, Itinera. e Icop.) Cmb e Ghella, per un importo totale di 362 milioni di euro. Ma questo progetto non prevederà solo il prolungamento della M1 fino a Baggio. Sarà anche realizzato un deposito a Baggio per un costo di 43 milioni di euro, e un altro prolungamento della M1, da Sesto Fs fino a Monza, con un costo di 53 milioni di euro.
Dopo anni di attese al via la M1 per Baggio: ufficializzato l’avvio dei lavori nel Municipio 7
Aspirante giornalista, ho iniziato a scrivere a 17 anni e, ancora oggi, porto avanti la straordinaria passione per il giornalismo. Per Milano Post mi occupo di cronaca, specialmente nel campo della politica. A giugno 2024 sono approdato a Libero, occupandomi degli stessi temi di Milano Post e provando a smontare l’ipocrisia dell’informazione di sinistra. Fondatore del movimento culturale e identitario MilanoSocialeIdentitaria. Tesserato di Gioventù Nazionale, con i suoi aderenti condivido ideali di una destra sociale che non campeggiano in nessun altro partito.