L’appuntamento è fissato dal 6 al 22 febbraio 2026, quando l’Italia tornerà a essere il centro del mondo sportivo invernale. Quella di Milano Cortina non sarà un’edizione come le altre, ma la prima vera Olimpiade “diffusa”: un’organizzazione meticolosa che abbraccia oltre 22.000 chilometri quadrati, unendo tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige) in un unico grande abbraccio agonistico. Sette località principali, distribuite in quattro macro-aree, faranno da cornice a un programma che punta sull’inclusività e sull’innovazione.
Uno sguardo ai numeri: lo sci alpinismo e il record di partecipazione femminile
Il programma sportivo di quest’anno cresce, portando a 16 le discipline totali. La grande novità rispetto a Pechino 2022 è il debutto dello sci alpinismo (ski mountaineering), che si aggiunge a un calendario fitto di 116 competizioni: 54 maschili, 50 femminili e 12 miste. Questa edizione segnerà inoltre un traguardo storico per la parità di genere, con una presenza femminile stimata al 47%, la più alta di sempre per i Giochi Invernali.
Le 16 discipline che vedremo in gara sono:
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Biathlon, bob e combinata nordica;
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Curling, hockey su ghiaccio e pattinaggio di figura;
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Pattinaggio di velocità, salto con gli sci e sci acrobatico (freestyle);
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Sci alpinismo, sci alpino e sci di fondo;
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Short track, skeleton, slittino e snowboard.
La mappa dei giochi: dai palazzetti di Milano alle vette delle Dolomiti
La geografia di Milano Cortina 2026 riflette la complessità e la bellezza del territorio italiano, con ogni sede dedicata a specifiche eccellenze sportive.
Milano: il cuore urbano e l’apertura
La metropoli sarà il fulcro organizzativo. Lo stadio di San Siro ospiterà la cerimonia di apertura, mentre le gare si divideranno in diversi poli:
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Milano Ice Park (Rho): lo Speed Skating Stadium per il pattinaggio di velocità e la Rho Ice Hockey Arena per parte dei tornei di hockey.
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Arena Santa Giulia: dedicata alla restante parte delle sfide di hockey su ghiaccio.
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Ice Skating Arena (ex Forum di Assago): teatro per le evoluzioni del pattinaggio di figura e la rapidità dello short track.
Cortina d’Ampezzo: la regina delle nevi
La località ampezzana onora la sua tradizione olimpica con tre punti chiave:
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Il Curling Olympic Stadium per i tornei di curling.
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Il nuovo Sliding Centre per le discipline veloci su pista ghiacciata (bob, slittino e skeleton).
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Il Tofane Alpine Skiing Centre per lo sci alpino femminile.
Valtellina e Val di Fiemme: tra adrenalina e resistenza
In Lombardia, Bormio sarà la casa dello sci alpino maschile e dello sci alpinismo sulla leggendaria pista dello Stelvio Alpine Ski Centre. A Livigno, invece, lo spettacolo sarà garantito dallo Snowpark Mottolino (snowboard e sci acrobatico) e dal Livigno Aerials & Moguls Park.
Spostandoci in Trentino, la Val di Fiemme si conferma tempio dello sci nordico:
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A Predazzo (Ski Jumping Stadium) si terranno il salto con gli sci e la combinata nordica.
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A Tesero (Cross-Country Skiing Centre) si svolgeranno lo sci di fondo e le restanti prove di combinata nordica.
Le sedi speciali: Anterselva e Verona
Il quadro si completa con due location d’eccezione: la Biathlon Arena di Anterselva, che ospiterà l’omonima disciplina, e l’Arena di Verona, che farà da suggestivo palcoscenico per la cerimonia di chiusura, sigillando un evento che promette di restare nella storia.
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