La notte di San Silvestro a Milano si è conclusa con un bilancio serrato sul fronte della sicurezza. Il cuore della città, presidiato da un massiccio schieramento di forze dell’ordine, è stato teatro di una gestione complessa volta a garantire il regolare svolgimento dei festeggiamenti, nonostante l’ombra dei divieti e la pressione della folla.
Tolleranza zero sui botti: pioggia di sanzioni
Il bilancio dell’Arma dei carabinieri parla chiaro: la lotta al materiale pirotecnico vietato è stata la priorità dei controlli. In poche ore, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 10.000 euro. L’ordinanza comunale, che prevedeva il divieto assoluto di possesso e utilizzo di petardi, fuochi d’artificio e materiale esplodente nelle aree sensibili, è stata applicata con rigore millimetrico tra piazza Duomo e le vie limitrofe.
Oltre alle multe, i militari hanno proceduto a interventi penali:
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Denunce: Una persona è stata denunciata a piede libero per il reato di “esplosione pericolosa”, avendo acceso materiale ad alto potenziale in mezzo alla folla.
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Arresti: Durante le operazioni di identificazione, un uomo di 34 anni è stato tratto in arresto in quanto destinatario di una misura cautelare pendente, intercettato proprio grazie ai varchi di accesso presidiati.
Tensioni al raggiungimento della capienza massima
Il momento più critico si è verificato poco prima del countdown per la mezzanotte. Piazza Duomo, soggetta a un limite massimo di 4.500 presenze contemporanee per motivi di pubblica sicurezza, ha raggiunto la saturazione molto presto.
Questo ha creato momenti di forte tensione ai varchi d’accesso: centinaia di persone, rimaste all’esterno e desiderose di festeggiare sotto la Madonnina, hanno tentato di forzare i cordoni di sicurezza. La situazione è stata gestita con fermezza dalle forze dell’ordine, che hanno regolato i flussi in uscita per permettere nuovi ingressi controllati, evitando che la pressione della calca sfociasse in incidenti più gravi.
Un dispositivo di sicurezza a cerchi concentrici
Il successo complessivo dell’operazione è stato garantito da un dispositivo di sicurezza strutturato su più livelli. Non solo metal detector ai varchi, ma anche unità cinofile e pattuglie in borghese mescolate tra i turisti. Nonostante i numerosi tentativi di introdurre materiale pirotecnico occultato negli zaini o sotto i capi di abbigliamento, il filtraggio preventivo ha limitato drasticamente il numero di esplosioni all’interno del perimetro transennato.
Il presidio è continuato fino all’alba, permettendo alle squadre dell’Amsa di intervenire tempestivamente per la pulizia della piazza, restituendo la città ai milanesi già dalle prime ore del mattino.
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