Mohammed Hannoun, architetto di 63 anni residente in Liguria, è da decenni il punto di riferimento dell’attivismo palestinese radicale in Italia. Fondatore dell’Associazione benefica di solidarietà con il Popolo palestinese, è oggi il principale promotore dei cortei milanesi.
Accuse internazionali e sanzioni
Nonostante Hannoun dichiari di operare solo per scopi umanitari, il suo nome è inserito nella “lista nera” del Dipartimento del Tesoro USA. Le autorità americane lo accusano di essere un finanziatore di Hamas in Italia, accusa che lui definisce una “frottola”, rivendicando al contempo la legittimità di quella che chiama “resistenza palestinese”.
Le relazioni con la politica italiana

Nonostante il profilo controverso, Hannoun ha stretto negli anni legami con esponenti istituzionali, arrivando a entrare alla Camera dei Deputati. Tra gli episodi più discussi gli scatti che lo ritraggono con l’ex presidente della Camera Laura Boldrini (che ha minimizzato l’episodio) e con Alessandro Di Battista in occasione di eventi pro-Pal.
Si ricorda anche la Conferenza di Malmö, quando nel giugno 2023 ha partecipato alla Conferenza europea dei palestinesi in Svezia insieme alla deputata Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle, evento che ha sollevato forti polemiche internazionali.
Un passato di piazze accese
Sebbene sia diventato il leader più visibile delle piazze dopo il 7 ottobre, il suo attivismo ha radici profonde e controverse che hanno spesso suscitato allarme:
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2009: Organizzò la preghiera in Piazza Duomo a Milano con l’imam Abu Imad, poi condannato per terrorismo.
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2017: Fu tra i promotori delle manifestazioni di Piazza Cavour, segnate dai cori antisemiti di Khaybar (“Ebrei, l’armata di Maometto ritornerà”).
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