La rinascita passa per il presepe: il Natale speciale della CRA del San Gerardo di Monza

Milano

Esiste un luogo dove il Natale non è solo una ricorrenza, ma un vero e proprio percorso di ricostruzione interiore. Presso la Comunità Riabilitativa Psichiatrica dell’IRCCS San Gerardo, la tradizione del presepe è stata trasformata in un pilastro della terapia. Qui, tra sughero, muschio e statuine, i pazienti non costruiscono solo una rappresentazione sacra, ma ritrovano la propria autonomia e un senso di appartenenza alla comunità.

Un’opera monumentale nata dalla collaborazione

Il progetto è frutto di un legame ormai solido tra la struttura sanitaria e gli esperti dell’Associazione “I Tre Re” di Brugherio. Insieme, hanno dato vita a un laboratorio che unisce tecnica artigianale e supporto psicologico. I risultati sono tangibili e spettacolari:

  • Dettagli minuziosi: Piccoli presepi curati nei minimi particolari dai singoli ospiti.

  • Impatto scenografico: Un’installazione imponente di 3 metri per 2, che oggi domina l’ingresso della Palazzina Accoglienza.

Realizzare scenografie di queste dimensioni richiede mesi di cooperazione, costanza e un grande senso di responsabilità condivisa: elementi che, nel percorso di cura psichiatrica, valgono quanto una terapia farmacologica.

Il presepe come messaggio di inclusione

Esporre il grande presepe al piano 1 della Palazzina Accoglienza non è solo una scelta estetica. Portare il lavoro della CRA sotto gli occhi di tutti — medici, visitatori e pazienti — serve a “rompere il guscio” dell’isolamento. Quando un passante si ferma ad ammirare la maestosità della struttura, lo stigma legato alla malattia mentale svanisce, lasciando spazio al riconoscimento del talento e dell’impegno.

Oltre l’occupazione: una cura fatta di relazioni

Come sottolineato da Claudio Cogliati, presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, la guarigione passa per il riscatto personale. Questo laboratorio dimostra che l’arte presepiale è un linguaggio universale capace di restituire utilità e dignità. In questo contesto, il presepe diventa il simbolo di una riabilitazione che non si ferma alla clinica, ma che cerca di restituire alle persone una qualità della vita migliore attraverso la bellezza e la creatività condivisa.

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