… i fatti principali …
Anche il 1980 è colmo di tragedie, di violenza, di guerre e delitti. Lo ripercorro velocemente: si apre il 6 gennaio con l’assassinio di Piersanti Mattarella ad opera della mafia e si chiude l’8 dicembre con quello di John Lennon da parte di uno squilibrato. Nel proseguo, varie esecuzioni politiche … la strage di Bologna del 2 agosto con 85 morti innocenti e 203 feriti riconducibili alla cosiddetta “strategia della tensione” nazionale, senza trascurare quella internazionale con … la Strage di Ustica del 27 giugno, ovvero l’abbattimento, “pare” da parte di un missile lanciato da un caccia francese o NATO con l’intenzione di colpire un Mig libico, del DC9 dell’Itavia partito da Bologna per Palermo con 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio … proseguendo nel rivisitare gli eventi principali, emerge l’intervento del presidente americano Jimmy Carter che boicotta le olimpiadi di Mosca, insieme ad altre 64 nazioni, per protestare contro l’invasione sovietica dell’Afganistan… per poi arrivare e concludere con l’inizio del conflitto fra Iran e Iraq che durerà ben otto anni.
Notizie belle o buone ce ne sono pochissime, se non “quella” del 14 ottobre a Torino con la Marcia dei quarantamila che vede quadri, impiegati della FIAT, operai e comuni cittadini manifestano insieme contro i picchetti sindacali che bloccano la fabbrica da 45 giorni per protestare contro la messa in Cassa Integrazione di 24.669 operai. Perché la considero bella o buona notizia? … perché i sindacati di allora, “almeno”, facevano il loro lavoro, mentre gli “altri” non si limitavano solo a subire ma portavano avanti le loro idee e diritti, ridimensionando il potere dei sindacati stessi nel decidere sempre anche sui destini degli “altri”.
Quanta differenza rispetto ad oggi: il Sindacato, almeno la CGIL, si è dimenticato di fare i picchetti o gli scioperi a favore dei propri iscritti, ma insegue utopistici ”disegni politici” e scioperi che con i diritti dei lavoratori c’entrano molto poco. Persiste, però, attraverso il suo segretario a decidere anche per gli “altri” creando disagi assurdi ai quali gli “altri”, però, ora non reagiscono più e subiscono passivamente, limitandosi a lamentarsi o esternando sorrisi sarcastici, rigonfi di impotenza e triste rassegnazione: suggerisco che subire silenti impedisce qualsiasi cambiamento in meglio!
… il mio racconto di oggi …
Per me il 1980 è un anno di transizione, ed esco con un singolo estivo dal titolo “Ma con l’amore no”, musica mia e testo di Gianni Belfiore, l’autore italiano dei più grandi successi di Julio Iglesias : sono confuso ed entro in una specie di “crisi esistenziale”. Mi ritrovo improvvisamente, come discografico, con nuove responsabilità sul groppone non semplici da assimilare nel conviverci. Ho alcuni artisti nuovi da lanciare e un direttore artistico, Gianni Carosi, da me stipendiato, a cui affidare il mio e il loro destino artistico. È molto in gamba perché si muove in modo professionale ed efficace nonostante i problemi da lui riscontrati nel propormi agli “addetti” per via del daspo che in RAI mi accompagna da lunga data. La causa è dovuta al mio modo “anarchico” di vivere “l’ambiente” musicale, persistendo nel rifiutare qualsiasi condizionamento o compromesso provato ad impormi. Lui, però, riesce ugualmente a trovarmi delle grandi opportunità, specialmente nella nascente tv berlusconiana, anche se io non gli facilito di certo il lavoro. Dopo un lungo giro promozionale, giunti a Roma, mi mette sul piatto un colpo pazzesco grazie a uno scoop giornalistico con Ursula Andress da lui concordato con l’allora “guru” Angelo Frontoni, fotografo delle grandi star internazionali. Ma qui sta la nota stonata e per me più dolente: ogni cosa ha il suo prezzo, e, sorvolando anche questa volta sul tipo di “situazione prospettatami” e da me ritenuta “irricevibile”, rifiuto con educazione e lo scoop su tutti i giornali più importanti sarà immortalato dalle fotografie di Ursula Andress che balla e “flirta” allegramente con il pugile Carlos Monzon, fotografie che ancora oggi si trovano facilmente attraverso una breve ricerca sul web.
Tralasciando gli scoop scandalistici e tornando al lavoro “serio”, decido di registrare un mio nuovo album musicale contenente la canzone con cui parteciperò l’anno successivo al Festival di Sanremo. Nella realizzazione collaboro con Fausto Mesolella e il gruppo musicale “Mediterranea”, formato da Fausto alla chitarra e mandolino, Pasquale Ziccardi al basso e Agostino Santoro alla batteria e percussioni, e che da due anni mi accompagna nei miei concerti live. Intanto, produco con la mia etichetta “Amiamoci” anche il loro primo LP, “Ecce Rock”, facendolo distribuire l’anno dopo dalla “Ricordi” e del quale, sopra, vi ho postato il link completo, consigliandovi di ascoltarlo tutto e … “godere” in cuffia.
Siamo quasi a fine 1980 e, dopo due mesi di duro lavoro, stiamo terminando di registrare in una sala di Cava dei Tirreni i due LP, il mio e quello dei Mediterranea. La domenica del 23 novembre, avendo deciso tutti insieme di concederci un paio di giorni di sosta, alle prime luci dell’alba parto per Milano per andare ad abbracciare mia moglie Natalina, il primogenito Pierluca, che ha appena compiuto sei anni, e la piccola Alessia di poco più di sei mesi.

Ma non faccio a tempo ad arrivare e parcheggiare davanti casa che… risalgo in auto per tornare immediatamente indietro: la Tv ha appena annunciato che alle 19.34.52 una potente scossa di terremoto, della durata di 90 secondi, ha colpito duramente, devastandola, la Campania Centrale e la Basilicata centro-settentrionale e, soprattutto, un corrispondente comunica che Cava dei Tirreni è completamente isolata non si hanno notizie e nulla si sa di cosa sia realmente accaduto. Così, mentre chi può parte per scappare da quei luoghi … io vi ritorno alla ricerca di notizie rassicuranti che riguardano i miei amici. Per fortuna il terremoto ha risparmiato la sala d’incisione e, soprattutto, le loro vite. Ci riabbracciamo e un po’ di crepe, di cui alcune profonde dalle quali filtrano luci dell’esterno, ci ricordano quanto appena accaduto, ma, con l’incoscienza che accompagna gli artisti, decidiamo di non fermarci e, tra una scossa e l’altra, dopo aver constatato che anche i loro familiari e amici cari non hanno avuto danni considerevoli a livello fisico o strutturale, riprendiamo il lavoro e lo portiamo a termine.
… per concludere …
… ancora una volta, a distanza ormai di quasi 46 anni, ritornando a noi italiani, ben poco in meglio è cambiato, anzi! … Su “Landini” preferisco baipassare, lui sa dove vuole arrivare e fino a dove può spingersi, sempre che qualcuno glielo consenta all’infinito … sulla “Giustizia” piango e mi dispero. Mi rendo conto che, alla fin fine, non riusciremo mai ad affidare le chiavi per la guida della nostra nazione a chiunque noi andremo a votare fino a che basterà ” anche un solo giudice”, essendo ogni legge piena di interpretazioni possibili a discrezione dello stesso, per annullare qualsiasi legge emanata dal Governo eletto. Per questo motivo penso che molti elettori si siano da tempo scoraggiati disertando in massa le urne. La cosa più triste e difficile per me da comprendere è come dei giudici possano, con dovute loro ragioni ed argomentazioni, togliere sotto Natale dei bambini da una “famiglia felice” solo perché i genitori hanno scelto di crescerli in un modo “proprio” e diverso, più naturale e meno inquinato dagli eccessi moderni. Non lo giudicano congruo rispetto alle nostre leggi? … ok! … Ma “confonde” il rendersi poi conto che altri giudici, invece, in una situazione “in qualche modo simile”, forse considerano molti bambini rom di “categoria inferiore”, come figli di un Dio minore, perché non intervengono in pari modo e ignorano il disagio e il grave pericolo che su loro incombe nel lasciarli crescere, per fortuna non tutti, in una famiglia che li alleva in condizioni di “scarsissima” igiene, non li manda a scuola e, spesso, li istruisce solo per continuare nella tradizioni dell’arte di arrangiarsi e di sopravvivenza attraverso il delinquere continuato … ma quello che ancor di più mi fa disperare è il massacro continuato e persistente della nostra cultura con l’azzeramento delle tradizioni per rispettare quelle di coloro che noi accogliamo, i quali, però, invece di includersi pretendono di includerci! … Sul Caso Garlasco sorvolo, ne parlano tutti in modo minuzioso dalla mattina alla notte, per cui non intendo contribuire all’ “abuso di informazione in merito”.
Ci stiamo avvicinando al Santo Natale e mi voglio accomiatare da voi riallacciandomi in qualche modo al titolo con cui ho aperto questo mio racconto … Natale 2025 … Happy Christmas da John Lennon, immortale nel suo messaggio di pace … sperando che le immagini di disperazione e violenza che scorreranno nel video siano le ultime che vediamo in questo Natale che ci apprestiamo a festeggiare nella rinnovata speranza che ogni guerra finisca, ora e per sempre.
… ciao, a fra due venerdì …
Capitan U 1947
(alias Umberto Napolitano)

Scrivo e canto canzoni da sempre, sono la mia arma di espressione libera e senza filtri. Nella mia carriera ho molte hit cantate da me e da grandi star nazionali e internazionali, al mio attivo 6 Festival di Sanremo come autore, 3 come cantante ed altro. Sono un rivoluzionario? Forse, non so, non credo che osservare e raccontare onestamente sia un atto sovversivo … però una cosa è certa: ovunque c’è “casino”, io ci sono.
Ciao Capitano bello questo articolo buone feste
Incredibile ogni volta quanti fatti accadono. Molti di quelli da te descritti, li ricordo benissimo per sentito dire o da chi li ha vissuti di persona e me li ha raccontati.
Riguardo la RAI, mi dispiace per te, avevi talento e bravura, a dimostrazione di quanto hai fatto per te e per altri artisti. I miei complimenti.
Quanto ai sindacati e movimenti vari mi trovi pienamente d’accordo in ogni parola da te scritta perché la penso come te.
Grazie per tutto Umberto.
Come sempre ci ricordi e fai rivivere avvenimenti nazionali ed internazionali che hanno segnato la nostra vita nel bene e nel male ….e anche le tue esperienze professionali che confermano la tua audacia e tenacia che ho sempre ammirato e ti hanno dato sodfisfazioni sei un grande complimenti Auguri di Buone Feste a te e famiglia e a tutti gli amici che ti seguono ….al prossimo racconto
In tutte le cose terribili che ci ricordi accadute nel 1980,per me è stato un anno bellissimo perché poco più di una ragazzina (17) ho dato alla luce mio figlio. Ti auguro buone feste di pace e serenità.
Ciao Capitan U, ogni volta che devo scrivere un commento sulla persona che sei potrei sembrare troppo mielosa ma, conoscendo il tuo trascorso a volte sfuocato perché la tua carriera così intensa ha riempito i miei cassetti dei ricordi, è bello sentirli rinverdire. Hai concluso il tuo racconto dicendo che, dove ci sono casini tu ci sei … ma ci sei con intelligenza e simpatia!!! Buon Natale Capitano a te e famiglia 🎄✨
Ciao Umbe,
Questo post è veramente molto bello!
Complimenti 😘
Grazie Umbi, per questo bellissimo racconto,che ci fai rivivere, il 1980,un anno pieno di tragedie, l’attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto,me la ricordo benissimo quella bruttissima notizia, l’avevo sentita per radio,per me è stato una pugnalata nel cuore, non riuscivo e non riesco ancora a capire quei delinquenti terroristi,cosa volevano dimostrare ? Dimostrare che cosa ? Ammazzare povera gente innocente che non avevano nessuna colpa , l’unica colpa è e che si sono trovati li a quell’ora per sfortuna,
questa tragedia la posso paragonare alla tragedia del.11 Settembre delle torre Gemelle, anche se li,per sfortuna, ci sono stati quasi 3,000 morti, 3,000 morti li posso paragonare a una popolazione di un piccolo paese,
Paolo Bellini, fu il mandante, insieme ad altri tre, lui già prima della strage di Bologna, aveva commesso altri reati e attentati, e seminato morte, senza nessuna pietà o rimorso, si era rifugiato in Brasile, poi è tornato in Italia,con un falso nome, addirittura aveva ottenuto il brevetto come pilota d’aereo , ( per fortuna sono riusciti ad incastrarlo tramite le impronte digitale , peccato che ci hanno messo solo 40 anni , 40 anni che questo criminale , meritava già di essere rinchiuso,ma a lavori forzati !.
Ha detto bene il nostro ex presidente della Repubblica Sandro Pertini,che quella strage è stata la più brutta della storia della nostra Repubblica.
Per fortuna, quel anno tra tragedia e terremoto, ci hai regalato un bellissimo brano , un’altro tuo capolavoro ” Ma con l’amore non si scherza”
alla faccia di quelli che hanno cercato di mettere il bastone tra le ruote, sei riuscito con la tua tenace e la tua bravura, hai ottenuto il successo che hai strameritato, è hai avuto un ottimo fiuto a scoprire il gruppo ” Ecce Rock ” Bravi anzi Bravissimi,,
adoro questo Lp, questa musica , originale,che secondo me, se venivano lanciato anche all’estero,in particolare in Inghilterra e in America,avrebbero avuto un successo strepitoso di sicuro.
Quel successo che poi ha avuto poi Fausto Mesolella
con gli Avion Travel , vincendo il Festival di Sanremo, ed è stato un grandissimo chitarrista, che ha collaborato con grandissimi artisti ,
Ho saputo che il povero Fausto è mancato nel 2017.Che possa riposare in pace ,
HAPPY XMAS THE WAR IS OVER… Bellissimo capolavoro che ci ha regalato John Lennon,
“Buon Natale la guerra è Finita” come sarebbe bello sentire queste parole per questo Natale,
Sarebbe un bellissimo regalo per tutto il mondo.
Grazie per tutti i tuoi bellissimi racconti Umbi Buon Natale a te ,a Nati e a tutti i tuoi cari.