Buongiorno a tutti, eccoci alla 15a, altri botti a sorpresa, ma l’alternanza in classifica prosegue imperterrita: il Milan segna il passo col sempre scorbutico Sassuolo, il Napoli fa di peggio e ed esce sconfitto da Udine. E l’Inter? Fa l’ufficiale giudiziario ed intima lo sfratto esecutivo ad entrambe le capolista, piazzandosi solitaria al loro posto con la vittoria sul campo del Genoa. Ennesimo episodio di sgommate tra le prime, quasi fosse una fiction della serie “fast & furious”, e non mancano gli indizi per presupporre che non si interrompa a breve. Vediamo dunque come si sono svolti i fatti:
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Milan-Sassuolo 2-2
Sarà un caso (o psicosi) ma contro le neopromosse, e in generale le formazioni della bassa classifica, il Milan zoppica. Il Sassuolo, spauracchio anche negli scorsi anni per i rossoneri, strappa il pareggio ed è tutt’altro che immeritato, anzi ha rischiato anche di vincere. Match pieno di emozioni, con tante cose da raccontare: gol, gol annullati, occasioni, un palo, rimonte e controrimonte. Koné porta avanti gli emiliani prima del quarto d’ora, ben servito da un blocco di Pinamonti, ma poi entra in scena il meno atteso di tutti: Bartesaghi, che mai fino a oggi aveva segnato in Serie A e che quasi in un colpo solo trova addirittura una doppietta a cavallo dei due tempi. Finita? Ma no…Il Sassuolo riprende coraggio, viene salvato dai fischi arbitrali (gol annullato a Pulisic per una spinta di Loftus-Cheek su Candé, e uno a a Rabiot per fuorigioco) e al 77′ trova il pari: lo segna Laurienté, pescato nuovamente da Pinamonti. Il tutto prima che lo stesso Laurienté colpisca un palo clamoroso a Maignan battuto, e che Pavlovic frani su Cheddira in area al 91′, provocando le proteste ospiti. Gli assalti finali del Milan sono vani, il Sassuolo si porta a casa un punto. E a sorridere potevano essere anche il Napoli e l’Inter, perché la squadra di Allegri si portava momentaneamente al primo posto solitario, ma poi i risultati hanno detto altro, e a sorridere è solo l’Inter.
Fiorentina-H.Verona 1-2
Questo campionato ha già le sembianze di un calvario, per la Fiorentina di Vanoli, rimasta fanalino di coda solitaria. Nettamente al di sotto dei valori reali per potenzialità, livello tecnico dei singoli e complessivamente di squadra. Sta di fatto che ora la situazione si fa davvero critica, e servirà una sterzata radicale di tutto il gruppo e dello staff tecnico per uscire da sabbie mobili sempre più infide.
A decidere la contesa, la doppietta di Orban, subentrato al 35′ al posto dell’infortunato Giovane e a segno al 42′ in contropiede e al 93′ su assist di Bernede. In mezzo, l’autogol di Nuñez propiziata al 69′ da Kean. Alla fine, risultato che, d’altrocanto, proietta il Verona ora terzultimo e alla seconda vittoria in campionato (pure consecutiva) dopo il 3-1 all’Atalanta, a quota 12, e a -2 dalla zona salvezza. Alla Fiorentina non è servita la vittoria di Conference L. contro la Dynamo Kiev, per risollevarsi anche in campionato.
Udinese-Napoli 1-0
Udinese e Napoli danno vita ad un primo tempo a dir poco equilibrato, che vede solamente l’esaltazione di Bertola al quarto d’ora sulla copertura su Lang. I ritmi non sembrano particolarmente alti, ma nella ripresa il match si accende. L’Udinese si illumina sotto la stella di Zaniolo, che prima propizia un gol che si vede annullato per un fuorigioco, poi il secondo per un fallo ad inizio azione, ma i friulani non si lasciano intimidire dai Campioni d’Italia. Si compattano, accettano e spesso vincono i duelli fisici e arrivano al successo grazie alla perla di Ekkelenkamp, che con un tiro a giro sorprende Milinkovic Savic, condannando il Napoli alla sconfitta, ora la quarta in campionato. Non bastasse, la sconfitta coincide anche con la perdita della testa della classifica, ora passata all’Inter che vince a Genova e stacca il Napoli di due punti, ma anche il Milan che rimane a -1.
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Genoa-Inter 1-2
L’Inter e Chivu sfruttano al massimo gli scivoloni di Milan e Napoli, sfrattando in un sol colpo entrambe dalla testa della classifica. Per un’ora controlla un Genoa frizzante ma sterile. I nerazzurri sono scesi in campo con grande sicurezza e determinazione per mettere subito la gara in discesa, e ci riescono nel giro di 6 minuti. Il gol del vantaggio arriva su un tiro di Bisseck, che si libera in area e coglie di sorpresa Leali sul proprio palo. Gestisce l’Inter che fa passare i secondi con il possesso palla, e arriva al 38′ il raddoppio di Lautaro che sembra mettere un lucchetto ai tre punti, poi al 69′ il super gol di Vitinha cambia le cose. Il Genoa ci prova e tenta di pareggiare la partita, con il supporto costante dei propri tifosi, mettendo in qualche occasione in difficoltà la difesa nerazzurra, ma non basta. Al triplice fischio esplode la gioia dell’Inter che, con questi tre punti, mette la freccia del sorpasso e vola in vetta alla classifica di Serie A.
Bologna-Juventus 0-1
La Juventus ritrova la vittoria in campionato e lo fa su un campo piuttosto complicato per tutte, come il Dall’Ara di Bologna.
Sono 3 punti pesantissimi quelli conquistati contro il Bologna, che era davanti in classifica ai bianconeri. Dopo una partenza brillante dei felsinei, che vanno vicino al gol con Pobega e Orsolini, la Juventus prende il pallino del gioco, anche se non si registrano grosse occasioni (da annotare soltanto il gol annullato a David). Yildiz e Conceição sono pericolosi, ma Ravaglia non deve compiere interventi. Zortea fa tremare la traversa di Di Gregorio, ma nella ripresa è la Juventus ad essere superiore sul piano del gioco. Dallinga viene annullato da Kelly, dall’altra parte tutti si perdono Cabal che realizza il gol del vantaggio, appena entrato, sullo splendido assist di Yildiz. Poi la Juve è brava a gestire il vantaggio, ritrovandosi anche in superiorità numerica per il rosso comminato a Heggem. Positivo impatto di Openda sulla partita, costringendo Heggem al fallo da rosso, anche se il belga spreca due occasionissime per il raddoppio nel finale.
I bianconeri, al netto di qualche errore di troppo, questa volta convincono per voglia di fare e di condurre la partita. Sfruttando anche un Bologna lontano dalla miglior versione di questa stagione, Spalletti prova a dare quindi continuità al lavoro fatto, ritrovando i tre punti, con i suoi che avevano collezionato solo un successo nelle ultime 4 di campionato.
Il quadro della 15a giornata si completerà con il posticipo di stasera tra Roma e Como. Il prossimo turno inizierà venerdì 19 dicembre con due anticipi, Lazio-Cremonese e Juventus-Roma, e salteranno l’appuntamento con il 16° turno le 4 squadre impegnate a Riad (Arabia Saudita), per la Supercoppa Italiana, ovvero Inter, Milan, Bologna e Napoli. I rispettivi impegni di campionato saranno recuperati in date annunciate dalla Lega serie A, salvo eventuali modifiche, nei giorni 13-14-15 gennaio 2026.
Arrivederci e buona settimana a tutti!


