A Milano, quasi 500 case popolari saranno gestite da enti no-profit per anziani, disabili e fragili

Milano

Il Comune di Milano si prepara a lanciare un bando per affidare la ristrutturazione e la gestione di quasi 500 appartamenti (tra Milano e l’hinterland) a enti del Terzo settore. L’iniziativa di co-progettazione, promossa dagli assessorati al welfare e alle case popolari, mira a fornire risposte abitative a persone con diverse fragilità.

In totale, gli alloggi messi a disposizione sono 488 unità immobiliari, di cui 339 a Milano, 143 nell’hinterland, più 6 beni confiscati alle mafie. Il bando, atteso nelle prossime settimane, è la fase operativa di un percorso di dialogo già avviato con 32 enti del Terzo settore interessati.

Un aiuto concreto per chi è in difficoltà

Gli appartamenti sono destinati a una platea ampia di persone vulnerabili, tra cui:

  • Anziani soli e disabili.

  • Famiglie in emergenza abitativa o monoparentali.

  • Neomaggiorenni che devono completare il loro percorso verso l’autonomia.

  • Adulti in grave marginalità.

Il progetto prevede che l’assegnazione degli alloggi non sia un punto di arrivo, ma l’inizio di un “percorso di accompagnamento” personalizzato, garantendo supporto adeguato alle esigenze di tutti gli assegnatari.

Superare la frammentazione e creare un progetto strutturale

L’iniziativa punta a integrare le politiche abitative e sociali, superando la logica dei “silos”. Le risorse necessarie per ristrutturare gli immobili saranno reperite attraverso un mix di fondi pubblici, contributi privati, prestiti agevolati e gli introiti derivanti da canoni e rette degli alloggi stessi.

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