Massimo Ghini, che debuttò al Teatro Manzoni nel 1982 in ‘Maria Stuarda’ con Valentina Cortese, Rossella Falck e la regia di Franco Zeffirelli, torna, ancora una volta, nel ‘salotto milanese’ con la trasposizione teatrale di un magnifico capolavoro comico della “commedia all’italiana” ‘Il Vedovo’ di Dino Risi, una sorta di ‘black comedy’, risalente al 1959. Dopo il debutto della scorsa stagione in una prima versione, Il vedovo, risuona sulle tavole di scena in una nuova edizione che porta la firma registica di Massimo Ghini, anche protagonista nel ruolo che fu di Alberto Sordi. Una sfida di eleganza e intelligenza, in cui l’ironia corrosiva della commedia all’italiana si traduce in materia viva, drammaturgica, restituita al nostro tempo con una precisione e una lucidità che ne rinnovano il senso. Accanto a lui, Galatea Ranzi, interprete di straordinaria finezza, dà corpo e voce a una controparte femminile capace di scardinare il cliché e restituire complessità alla figura della moglie borghese, lucida e implacabile. Con loro, un cast di eccellenti interpreti – Pier Luigi Misasi, Leonardo Ghini, Giulia Piermarini, Diego Sebastian Misasi, Tony Rucco e Luca Scapparone – anima un affresco corale di straordinaria modernità, sospeso tra cinismo e malinconia, comicità e disincanto.
In scena Alberto Nardi, un industriale romano, megalomane con scarso, se non disastroso, senso degli affari, sposato (probabilmente per interesse) con una ricca donna d’affari, abile e spregiudicata, alla quale lui, perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per contratti, cambiali o denaro contante per le sue fallimentari iniziative. La moglie, consapevole dell’assoluta incapacità del marito negli affari, non solo ha smesso di continuare a sussidiare il marito ma lo umilia continuamente apostrofandolo “cretinetti” anche in pubblico e, dietro anonimato, gli presta continuamente denaro a condizioni usuraie, tramite il commendator Lambertoni, suo intermediario, rovinandolo ulteriormente. Ad Alberto non resta che studiare improbabili piani, assieme ai suoi improbabili collaboratori, per sbarazzarsi della moglie ed ereditarne i capitali. In una trascinante girandola comica i suoi tentativi innescheranno assurde situazioni. In questo adattamento l’azione è spostata a Roma: Massimo Ghini interpreta il ruolo del grande Sordi proponendo il “suo” Alberto Nardi e Galatea Ranzi quello che fu di Franca Valeri. L’adattamento teatrale, curato da Ennio Coltorti e Gianni Clementi, recupera la fisionomia originaria della commedia all’italiana e la traduce in un presente di grande nitore drammaturgico, capace di restituire al pubblico la sua ironia più amara e il suo sguardo implacabile sulla condizione umana. Le musiche di Davide Cavuti e i costumi di Paola Romani completano un quadro di raffinata coerenza estetica.
BIGLIETTI
Prestige € 37,00 – Poltronissima € 34,00 – Poltrona € 26,00 – Poltronissima under 26 anni € 18,00
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Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.