“Le forze dell’ordine sono il bersaglio e il parafulmine di una rivolta sociale che è emersa improvvisamente nelle piazze, e che ha rappresentato per noi una sfida di gestione complessa e significativa.”
Queste le parole del questore di Milano, Bruno Megale, intervenuto al convegno dal titolo ‘Il racconto della stampa – Polizia e ordine pubblico tra percezione e realtà’, organizzato da FSP Polizia di Stato Lombardia.
“È estremamente facile per coloro che mirano a generare disordini durante queste dimostrazioni, sfruttando la presenza di masse di persone che possono arrivare a 20, 30 o 50 mila partecipanti, convogliare il malcontento direttamente contro le forze di polizia. Ciò a cui abbiamo assistito è la manifesta rabbia di questi giovani diretta contro l’intero sistema.”
La questione palestinese, infatti, “ha innalzato il livello di tensione in tutto il territorio nazionale,” ha proseguito il questore, “esplodendo senza che fosse possibile prevedere una partecipazione così imponente. Prima dell’escalation del conflitto, avevamo registrato una o più manifestazioni pro-Palestina che tuttavia non avevano mai superato il migliaio di partecipanti, e non si era mai verificato alcun momento di tensione significativo. In quel periodo, la nostra gestione di tali fenomeni era improntata a una maggiore strategia dialogante.”
Negli ultimi mesi si è osservato un “incremento costante nel sostegno a questo tipo di eventi, ai quali partecipa sì la cittadinanza comune, ma anche gruppi organizzati che hanno trovato l’opportunità di esprimere il loro dissenso radicato verso il sistema. La drammatica situazione di Gaza è diventata, in sostanza, l’elemento coesivo e il collante per tutte le altre istanze di protesta che si sono riversate con tale veemenza in piazza.”
“Oggi,” ha concluso Megale, “stiamo subendo il contraccolpo e pagando il prezzo di questa rabbia sociale che si manifesta durante queste occasioni di protesta.”
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