“Sin dall’inizio della formulazione del Piano Casa, gli obiettivi ci hanno sempre trovato assolutamente concordi. La realizzazione di alloggi in locazione permanenti a 80 euro/mq all’anno, con la possibilità di fare vendita almeno per il 35% affinché questa vendita potesse finanziare la locazione a tali condizioni, ci sembra rispettare il bisogno della città, soprattutto espresso dalla fascia dei lavoratori. Al tempo stesso, abbiamo sempre avanzato la considerazione che, dalle nostre prime elaborazioni, la messa a disposizione dell’area in diritto di superficie, anche se bonificata, unitamente alla possibilità della vendita del 35% degli alloggi non fossero leve sufficienti al raggiungimento degli obiettivi del Piano. Occorreva lavorare insieme per trovare delle altre condizioni che potessero garantire il pieno ascolto delle esigenze dei cittadini; occorreva lavorare anche per attivare altre leve tra cui finanza paziente e agevolata, contributi a fondo perduto da parte di Stato e Regioni, la messa a disposizione del Comune di altre risorse finanziarie. Confidavamo che la raccolta delle manifestazioni d’interesse evidenziasse la criticità nel raggiungere questi obiettivi, così come in effetti sembra sia stato dalla lettura degli articoli di oggi, affinché si lavorasse insieme, con regia pubblica, in una direzione comune orientata al raggiungimento delle condizioni necessarie. Da quando sono state presentate le manifestazioni d’interesse non ci sono stati più occasioni di confronto partecipate con gli operatori che hanno avanzato le proposte e le loro rappresentanze, per proseguire insieme un percorso di coprogettazione. Il risultato, da quello che si apprende oggi dalla lettura delle notizie sulle varie testate, è che, non avendo nessuna proposta rispettato le linee guida, ad eccezione di una proposta avanzata sull’area di Demostene, il Piano Casa per la parte che riguardava le 21 aree in housing sociale, appare adesso necessario di ridefinizione totale. Restiamo ovviamente in attesa di approfondire quanto appreso da queste prime notizie per esprimere valutazioni definitive sul percorso”. Lo dichiara Matteo Busnelli, coordinatore del Dipartimento Housing in Legacoop Lombardia in merito al Piano Casa del Comune di Milano.
– “Il Piano Casa del Comune è un flop clamoroso e denota incapacità e opacità. Dopo un anno di promesse non ci sono neanche 33 alloggi, ma un bando per 33 alloggi futuri. Un anno fa, tra il super giubilo di tutti per l’iniziativa, dissi che non avrebbe funzionato. Ho inoltre chiesto ripetutamente l’elenco degli operatori che hanno presentato offerte. Mi è stato ripetutamente negato. Dilettanti allo sbaraglio”. Lo dichiara Carlo Monguzzi, consigliere comunale dei Verdi.
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